Lando Norris stampa a San Paolo un weekend perfetto rispetto a Piastri sulle barriere nella sprint e quinto nel Gran Premio, anche penalizzato di dieci secondi per una carambola che ha messo fuori gioco Leclerc (ritirato pure Hamilton); secondo Antonelli e terzo Verstappen. Non ultime, doverose righe per Andrea De Adamich recentemente scomparso.
Alla vigilia, la classifica piloti vedeva Norris per un solo punto davanti Piastri che aveva perso la testa dopo aver guidata per quasi o tutta la stagione, vicina l’ombra di Verstappen capace di recuperare da settembre in avanti.
Una grossa fetta della partita, si è giocata venerdì nell’unica sessione di prove libere, in una pista completa con curve lente e curvoni a media velocità, fattore che ha reso vitale il bilanciamento dove le McLaren, come già visto molte altre volte, sono partite in vantaggio.
L’esito è stato chiarissimo.
Certo la matematica apre ancora qualsiasi scenario, ma Norris piazza un colpo importante, forse decisivo, spostando l’inerzia rispetto a Piastri ancora una volta impreciso e lontano dallo stato di forma dimostrato per larga parte del campionato, perde terreno Verstappen e la Red Bull che tranne imprevisti, vedono allontanare la rimonta nonostante un clamoroso podio del Gran Premio, dopo essere partito dalla pit-lane.
Ripercorriamo il weekend.
Alla bandiera a scacchi Norris ha vinto in solitario, seguito da uno straordinario Antonelli che segna la migliore prestazione della sua stagione d’esordio, tenendo dietro Verstappen autore di un’altrettanta fantastica gara…
GARA SPRINT
Subito l’impronta di Norris partito dalla pole, in prima fila sorpresa per Antonelli, seconda fila Russell-Piastri, solamente sesto Verstappen dietro la sorprendente Aston Martin di Alonso.
Ferrari in difficoltà (ottavo Leclerc e undicesimo Hamilton), dove ha funzionato poco o nulla, oltre un utilizzo della power-unit apparso conservativo che in una pista come Interlagos fa la differenza, magari nel tentativo di conservare le unità e arrivare a fine stagione senza penalità, dunque diversi aspetti negativi col solito fattore delle altezze da terra che mandano fuori giri l’aerodinamica.
L’impressione però, è stata quella di utilizzare la qualifica sprint come sessione aggiuntiva dove fare esperimenti per il Gran Premio, oltre le previsioni di pioggia e freddo che potrebbero aver giocato il proprio ruolo.
Gara sprint in condizioni di pista umida, al limite per l’utilizzo della gomma d’asciutto.
Colpo di scena nel giro n.7, quando Piastri (stesso errore successivamente di Colapinto e Hulkenberg) è finito sulle barriere dopo essere stato troppo fiducioso su un cordolo ancora bagnato e conseguente bandiera rossa.
Nuova ripartenza dietro la safety-car e bagarre alla prima curva, poi battaglia nelle posizioni della zona punti con questo ordine di arrivo: 1. Norris, 2. Antonelli, 3. Russell, 4. Verstappen, 5. Leclerc, 6. Alonso, 7. Hamilton, 8. Gasly.
Esito di un brillante Norris nonostante la scelta di gomma con mescola più morbida che ha resistito l’attacco di un altrettanto bravo Antonelli (davanti il compagno di squadra), anonima prestazione di Verstappen, Leclerc in difficoltà per superare Alonso mentre Gasly, torna a far muovere la classifica dell’Alpine.
GRAN PREMIO
Qualifiche con tanti colpi di scena.
Norris ancora in pole seguito affiancato da Antonelli in grande stato di forma, Leclerc segna il terzo posto (Hamilton fuori in Q2) in seconda fila con Piastri costretto a prendersi dei rischi nel Gp, Red Bull completamente spiazzata con l’ultima posizione di Tsunoda ma sorattutto Verstappen per la prima volta in carriera, eliminato in Q1 non per problemi tecnici ma evidentemente alle prese con una Red Bull d’aggiustare tanto da partire dalla pit-lane.
Dopo il semaforo verde sono stati diversi gli incidenti, con safety-car per l’incidente di Bortoletto e i detriti lasciati da Hamilton nel primo giro, poi virtual safety-car per il contatto innescato da Piastri (penalizzato di dieci secondi) nel tentativo di superare Antonelli rimbalzato su Leclerc costretto, incolpevolmente al ritiro.
Pochi sorpassi e duelli nelle posizioni davanti, tanti invece nelle zona della top-ten, alla bandiera a scacchi Norris ha vinto in solitario, seguito da uno straordinario Antonelli che segna la migliore prestazione della sua stagione d’esordio, tenendo dietro Verstappen autore di un’altrettanta fantastica gara, sul podio nonostante la partenza dalla pit-lane, autore di una strepitosa rimonta e capace di mettere tutto in discussione con una diversa strategia sulla mescola di gomma.
Per la Ferrari l’esito di un weekend iniziato male e finito peggio.
Altra gara solida che segna il passo di Bearman, capace di portare la Haas in sesta posizione, a punti le Racing Bulls col settimo posto di Lawson e l’ottavo di Hadjar, come la Sauber di Hulkenberg (nono) e Gasly con l’Alpine (confermato Colapinto nel 2026).
A secco l’Aston Martin e la Williams, quest’ultima per l’occasione presentatasi con una colorazione special legate allo sponsor Gulf, ma soprattutto unica nel suo genere la livrea denominate “Driven by Words” composta da 493 parole che i tifosi di tutto il mondo hanno associato alla scuderia di Groove e lo stesso partner a seguita di un’iniziativa sostenuta lo scorso luglio.
Della prima esperienza di Bortoleto davanti il pubblico di casa, rimangono due incidenti.
Impressionante botto nella gara sprint, talmente pesante da non prendere parte alle qualifiche, rompendo anche la colonna dello sterzo, per fortuna senza conseguenza a dimostrazione dell’impressionante livello di sicurezza raggiunto dalle attuali monoposto di Formula 1, poi sulle barriere nel Gran Premio nel corso del primo giro.
PROSSIMO APPUNTAMENTO
A Las Vegas per quella che in calendario, culminerà il 22 novembre nella terza e ultima tappa americana, in un finale di stagione dove gli scenari continuano a cambiare rapidamente.
Il conto alla rovescia verso Abu Dhabi, si conferma una vera e propria partita dove ogni colpo, necessita di una risposta immediata.
DOVEROSO
Pensiero per Andrea De Adamich.
Pilota triestino legato a filo doppio con la storia dell’Alfa Romeo e dell’Autodelta, vinse per ben due volte il Campionato Europeo Turismo (1966 e 1967) con la Giulia GTA e corse anche in Formula 1 tra il 1968 e il 1973 con scuderie come Ferrari, McLaren e Brabham, ottenendo un quarto posto come miglior risultato, successivamente un incidente nel 1973, era diventato televisivamente tra i volti più noti, in particolare su Italia 1, legando il suo nome alla conduzione e cura dello storico programma “Grand Prix”, rendendo l’informazione motoristica accessibile e appassionante.
La sua voce era stata prestata anche come commento all’alba dei videogiochi di Formula 1 negli anni Novanta, pioniere anche nel campo della sicurezza stradale, avendo fondato il Centro Internazionale di Guida Sicura, competenza, garbo e immensa passione.
Un pezzo di adolescenza per i miei coetanei e appassionati, che da qualche giorno è diventato un ricordo.
CLASSIFICA PILOTI – (punti)
1. Norris (McLaren) – 390
2. Piastri (McLaren) – 366
3. Verstappen (Red Bull) – 341
4. Russell (Mercedes) – 276
5. Leclerc (Ferrari) – 214
6. Hamilton (Ferrari) – 148
7. Antonelli (Mercedes) – 122
8. Albon (Williams) – 73
9. Hulkenberg (Sauber) – 43
10. Hadjar (Racing Bulls) – 43
11. Bearman (Haas) – 40
12. Alonso (Aston Martin) – 40
13. Sainz (Williams) – 38
14. Lawson (Red Bull/Racing Bulls) – 36***
15. Stroll (Aston Martin) – 32
16. Ocon (Haas) – 30
17. Tsunoda (Racing Bulls/Red Bull) – 28*
18. Gasly (Alpine) – 22
19. Bortoleto (Sauber) – 19
20. Colapinto (Alpine) – 0**
21. Doohan (Alpine) – 0
* 3pt conquistati con la Racing Bulls prima dello scambio dal Gran Premio di Giappone, con lo stesso Tsunoda in Red Bull e Lawson in Racing Bulls;
** ha sostituito Doohan dal Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna;
*** punti tutti con Racing Bulls .
CLASSIFICA COSTRUTTORI – (punti)
1. McLaren – 756
2. Mercedes – 398
3. Red Bull – 366
4. Ferrari – 362
5. Williams – 111
6. Racing Bulls – 82
7. Aston Martin – 72
8. Haas – 70
9. Sauber – 62
10. Alpine – 22




