F1 ’25: DIREZIONE LAS VEGAS

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Ancora Stati Uniti per la terza e ultima volta, trittico di weekend confermato anche nella prossima stagione. È il turno di Las Vegas cui seguirà il Qatar (28-30 novembre) e il finale di Abu Dhabi (5-7 dicembre): la matematica tiene ancora aperto qualsiasi scenario, specie se di mezzo c’è il quattro volte campione del mondo Verstappen. Nel frattempo è già iniziato il 2026 con la data di presentazione della Red Bull (e Racing Bulls), mentre Audi, prossima a rilevare Sauber, ha già svelato il concept e la livrea con cui esordirà tra pochi mesi.

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opo l’ultima pausa di quindici giorni prevista in calendario, siamo oramai giunti alla parte finale di questa lunghissima stagione, con gli ultimi tre Gran Premi previsti in successione.
Si comincia o meglio, si ritorna negli Stati Uniti che dopo gli appuntamenti di Miami e Austin, ospita il Gran Premio di Las Vegas per quello che potrebbe sembrare un recente ingresso nel calendario di Formula 1, viceversa da considerarsi un ritorno viste le presenze nel biennio 1981-82, col Gran Premio del Caesars Palace nel circuito temporaneamente allestito nel parcheggio dello stesso albergo, a quel tempo una pista abbastanza larga per favorire sorpassi, con una superficie di asfalto molto liscia dove la direzione antioraria, sottoponeva i piloti ad un importante sforzo del collo, oltre alla caratteristica del forte caldo.
Una tappa di poca durata, anche per la scarsa attenzione del pubblico, contrariamente ai giorni nostri con la certezza del mercato americano, particolarmente aperto e interessato al motosport.
La seconda (attuale) vita è iniziata il 31 marzo 2022 con l’annuncio del Gran Premio a partire dalla stagione successiva, sul Las Vegas Strip Circuit ricavato a Paradise in maniera semipermanente dove si corre in notturna, con l’inevitabile fascino di uno scenario di sfarzo e glamour.
Il tracciato è stato scelto dalla selezione di trentuno modelli, si percorre in senso antiorario e con i suoi 6.201 m, è il secondo per lunghezza dietro solamente Spa-Francorchamps.
In questa edizione, il pubblico italiano (ed europeo) dovrà svegliarsi molto presto per vedere il Gran Premio, vista la decisione di Liberty Media nel volere anticipare l’orario della passata stagione, un privilegio invece per gli appassionati statunitensi con una ripercussioni anche sulla temperatura che sarà meno rigida; l’albo d’oro conta una vittoria a testa per Verstappen (Red Bull) e Russell (Mercedes).

È stato un po’ scioccante, ma sembra essere il modo di fare della Ferrari se si guarda al passato, i piloti con una certa personalità sono sempre andati in qualche modo in rotta di collisione con la proprietà.

Jacques Villenueve, ex pilota, campione del mondo 1997

Non sarà un Gran Premio decisivo ma poco ci manca.
Infatti Norris dopo essere stato perfetto in Brasile ed essere cresciuto mentalmente negli ultimi mesi, avrà la concreta possibilità di mettere una seria ipoteca rispetto a Piastri che viceversa, dall’estate in avanti, sembra aver perso quelle sicurezze che l’avevano visto in testa per larga parte della stagione.
La classifica dice Norris 390, Piastri 366 e Verstappen 341.
Resta il tema, che tranne colpi di scena, ripetiamo numericamente ancora possibili alla vigilia di Las Vegas, vede due ragazzi in lotta nella loro prima volta per il titolo mondiale.
Uno vincerà, l’altro entrerà in una situazione complessa, forse destinato il prossimo anno a non essere il pilota di punta, perché arrivare al secondo posto nella classifica piloti con questa McLaren, non è impresa storica quanto invece quella di Verstappen, capace di accorciare dall’estate in poi.
Sarà ricordato a prescindere, il coraggio della Red Bull di cambiare, i loro uomini ci provano e riprovano, mostrano spirito combattivo, un coraggio purtroppo mancato alla Ferrari, con Verstappen quasi col ruolo d’istigare questa straordinaria mentalità.
Un campionato giocato anche fuori la pista, infatti la McLaren sta provando a fare pressione sulla Federazione, in riferimento la nuova power-unit montata da Verstappen in Brasile (partito dalla pit-line ha concluso sul podio dopo aver anche bocciato gli aggiornamenti portati in Messico), per sapere se rientra o meno nel budget cap.
Red Bull che nel frattempo, insieme alla Racing Bulls, ha confermato la prima data del 2026, quando mostreranno con una presentazione congiunta le rispettive monoposto, vale a dire il 15 gennaio a Detroit.
Una scelta della sede non casuale, perché a Detroit si trova il quartier generale della Ford, che ha lavorato col nuovo reparto Red Bull Powertrains alle power unit del prossimo ciclo regolamentare.
Nelle posizioni di vertice, proverà a esserci una ritrovata Mercedes dove Antonelli in questa ultima fase di 2025, ha tutto il tempo e il margine di continuare il click di prestazione dimostrato a San Paolo, dove per tutto il weekend è stato davanti il compagno di squadra Russell senza il minimo errore, la minima sbavatura.
A smorzare l’entusiasmo in Brasile e guardare l’obiettivo a medio termine, ci ha pensato il team principal Toto Wolff, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa nel consueto incontro con i media nel post Gran Premio, rimarcando la sua scelta, probabilmente la più difficile e sentita da quando guida la squadra, difesa anche nei momenti d’inevitabile difficoltà.
Una novità a tutto tondo, perché non solo Antonelli ha dovuto prendere confidenza nella maniera più veloce possibile in un contesto completamente nuovo rispetto la Formula 2, ma anche nella squadra nessuno aveva mai lavorato in precedente con un pilota del tutto esordiente, dopo essere stata abituata per anni ad un sistema consolidato, ecco come nei momenti di difficoltà e pressione mediatica, Wolff è stato un riferimento.
A Las Vegas un nuovo appuntamento importante per il giovanissimo e talentuoso pilota italiano, per cancellare definitivamente il passaggio a vuoto estivo, dare continuità al podio brasiliano che ha rappresentato il miglior risultato in carriera, e presentarsi nel miglior modo possibile ai nastri di partenza del 2026.
Cercasi Ferrari, in una stagione da dimenticare dove Leclerc a parte, resta a dir poco sotto le attese il rendimento di Hamilton, mai sul podio e quasi sempre alle prese con problemi e risultati che, alla resa dei conti, non rappresentano il target per cui ad inizio anno (e non solo), era stato presentato.
Un’annata fin qui negativa, senza un’evoluzione e la paura che quel campionissimo sia oggi legato alla nostra memoria, con un’atteggiamento quasi vittima della circostanza visto che in pista, non vanno i titoli o i risultati precedenti.
Certo il doppio zero di San Paolo ha complicato il secondo posto nei costruttori, una delusione che evidentemente contrapposta alla festa per la vittoria nel mondiale WEC.
A queste si sono aggiunte le dichiarazioni del presidente Elkann che ha strigliato i piloti, ribadendo come una squadra unita possa vincere senza troppo pensare alle chiacchiere, con un preciso riferimento alla costanza dei meccanici del Cavallino, che vantano la migliore media nei pit-stop sotto i 2,5 secondi e tra l’altro, commettendo meno errori.
Un messaggio chiaro a Leclerc e Hamilton che durante la stagione, non hanno risparmiato critiche nei momenti difficili, seppur comprensibili in considerazione delle aspettative.
Parole che appaiono tutt’altro riconcilianti, controverse tanto da rompere il silenzio dei piloti via social all’indomani del difficile e deludente weekend brasiliano, suscitando anche reazioni negative tra appassionati, addetti ai lavori o semplici commenti social, sorprendenti e fuori dall’ordinario forse al punto da oscurare un passaggio o meglio la sensazione sorprendente, a tratti goffa, senza un discorso preparato in anticipo: “Da una parte abbiamo i nostri meccanici, che stanno di fatto vincendo il campionato con le prestazioni che hanno fatto, con le pole po… con tutto quello che è stato fatto sui pit-stop”.
Tornando alla pista, la Williams sembra oramai certa del quinto posto nella graduatoria dei costruttori, ma dovrà cambiare il recente andamento di risultati con un solo punto nelle ultime quattro gare, mentre dietro corrono e lottano Racing Bulls (82), Aston Martin (72), Haas (70) e Sauber (62), con preannunciati duelli e corpo a corpo in pista, per una migliore posizionamento fondamentale ai fini di migliori bonus economici.
Nella Haas, attenzione alle prestazioni di Bearman (della Ferrari) che nella stagione di esordio è al momento davanti l’esperto Ocon, chissà, promesso sposo nel futuro prossimo sulla Rossa.
Quanto la Sauber, saranno le ultime uscite prima della nuova veste Audi che prenderà il suo posto, proprio negli scorsi giorni, è stato presentato il primo concept della vettura 2026 chiamata R26 che anticipa l’esordio della futura scuderia, anticipando una parte delle forme in pista tra pochi mesi ma soprattutto aprendo un nuovo capitolo della storia sportiva del marchio tedesco.
Infine l’Alpine, recentemente purtroppo vittima di una brutta esperienza, infatti due persone si sono introdotte nella sede motoristica a Viry-Chatillon, e come riportato dal giornale nazionale Le Parisien, dai primi accertamenti non sarebbe stato rubato nulla, in una dinamica insolita dirigendosi al piano superiore dove sono collocati gli uffici del management, facendo intendere di conoscere bene gli ambienti e tra le ipotesi del movente, anche quella dello spionaggio industriale.
Per la scuderia francese, l’obiettivo in pista è quello di ben concludere e dimenticare al più presto l’attuale stagione, in Brasile tornata a punti con Gasly dopo un lungo periodo di digiuno, nel frattempo alla vigilia del weekend di San Paolo, c’è stata la conferma di Colapinto per il 2026.
A proposito di nuovo anno e anticipazioni, scalda i motori la Cadillac, impegnata negli scorsi giorni con Perez sulla pista di Imola alla guida della precedente Ferrari SF-23 (in prestito) senza sponsor e completamente nera, per un test utile ad allenare tecnici e meccanici in vista della prossima stagione, assente l’altro pilota Vallteri Bottas, legato alla Mercedes dal contratto come terza pilota che quindi, dovrà attendere ancora qualche settimana per integrarsi nel nuovo team.
Una sinergia non casuale, perché sarà il cavallino a spingere l’undicesimo team sulla griglia con le prossime power-unit.
Il programma del weekend.
Prove libere 1: Venerdì 20 Novembre – ore 01;30.
Prove libere 2: Venerdì 20 Novembre – ore 05;00.
Prove libere 3: Sabato 21 Novembre – ore 01;30.
Qualifiche: Sabato 21 Novembre – ore 05;00.
Gran Premio: Domenica 22 Novembre – ore 05;00.

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Andrea La Rosa

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