Proseguono le tappe europee della Formula 1, è il turno dello storico circuito di Silverstone che ospita il Gran Premio di Gran Bretagna con tanti punti in palio per il format della gara sprint. Mercedes favorita per la vittoria con Antonelli chiamato a invertire i numeri degli ultimi due Gran Premi nel confronti del diretto rivale Russell, Ferrari per cancellare il risultato in Austria, Red Bull alla ricerca di conferme dopo il podio di casa, McLaren con l’obiettivo di avvicinare il secondo posto nei costruttori.
Potrebbe sembrare un’esagerazione, ma la stagione dei Gran Premi europei oltre a far entrare il campionato, consente di vivere contesti che restano lontani rispetto a quelle sedi che in tempi recenti per quanto accattivanti negli scenari (per esempio notturni), hanno allargato il calendario della Formula 1 consentendo anche una promozione turistica del Paese ospitante.
E’ il turno di Silverstone, circuito nato nel 1943 come aeroporto militare a supporto della Royal Air Force durante la Seconda Guerra Mondiale, successivamente venne tracciato un circuito di fortuna riutilizzando le piste di decollo disposte a triangolo e le strade perimetrali.
Dunque un tracciato velocissimo con la possibilità in origine di sfruttare i lunghi rettilinei delle piste d’atterraggio, inevitabilmente e progressivamente ammodernato fino ai giorni nostri per motivi di sicurezza, spettacolo, comfort e anche ospitalità.
Oggi è una pista permanente di quasi sei chilometri, con diciotto curve alcune di queste storiche ad alta percorrenza, famosissima la Copse tra le più iconiche del mondiale che i piloti percorrono in pieno subito dopo il rettilineo di partenza, Maggots, Becketts e Chapel rappresentano una “esse” impegnativa e veloce affrontata con la sequenza a sinistra-destra-sinistra-destra con repentini cambi di direzione che mettono a dura prova l’aerodinamica, altrettanto storica Stowe alla fine del lunghissimo rettilineo dell’Hangar Straight e tradizionalmente uno dei punti principali in cui i piloti tentano il sorpasso.
Ancora Abbey che prende il nome dall’ex parrocchia situata vicino Silverstone e rimasta ancora oggi una piega molto veloce e tecnica, come Club ultima curva del tracciato che immette sul rettilineo principale e che conduce alla zona moderna dei box.
Tantissime le statistiche, i record e in generale i momenti rimasti nella storia di questo Gran Premio, che assegna al vincitore una copia del trofeo più datato.
Qui la Ferrari vinse per la prima volta nel 1951, si ricorda l’edizione 1976 quando pur senza riuscire a qualificarsi per la gara, parteciparono due donne pilota quali Lella Lombardi e Divina Galica, l’anno successivo vide la prima apparizione di Gilles Villenueve, nel 1979 vinse per la prima volta la Williams.
Ancora nel 1987 la famosa finta di Mansell a Piquet rimasta una delle iconiche manovre di sorpasso della storia, quando a due giri dal termine, Mansell con la Williams finse di attaccare il compagno di squadra Nelson Piquet alla curva Stowe a oltre 300 km/h, costringendo il brasiliano a coprire l’interno, per poi infilarlo all’esterno in un tripudio di pubblico.
Nel 1991 al termine della gara, Senna rimase senza carburante all’ultimo giro e il vincitore nonchè rivale Mansell, si fermò in pista e caricò il brasiliano a cavallo sulla fiancata della sua Williams, regalandogli un “passaggio” fino ai box, per quella che rimane ancora oggi una delle immagini più romantiche e iconiche del motorsport.
La stagione 1998 venne contraddistinta dall’astuta vittoria di Schumacher direttamente dalla pit-lane, quando il tedesco della Ferrari penalizzato con uno stop-and-go di 10 secondi per un sorpasso in regime di safety car, entrò nella corsia dei box per scontare la penalità all’ultimo giro utile, tagliando la linea del traguardo prima di fermarsi nella sua piazzola, vinse la gara senza tagliare la bandiera a scacchi sul rettilineo.
La vittoria nel 2020 su tre ruote di Hamilton, dopo aver subito la foratura di una gomma all’ultimo giro capace di resistere al ritorno di Verstappen grazie al distacco segnato durante la gara.
In ultimo il duello e incidente che accese la rivalità tra Hamilton e Verstappen nella stagione 2021 in una gara tra le più tese di sempre, con un contatto ad altissima velocità alla curva Copse al primo giro, Verstappen finì violentemente contro le barriere, mentre Hamilton, nonostante una penalità, riuscì a vincere la gara tra le polemiche; nella stessa edizione avvenne la prima volta dell’oramai consolidato format della gara sprint che sarà riproposta nell’imminente edizione.
Nonostante la presenza del campione del mondo in carica Lando Norris, beniamino sarà sicuramente Hamilton che vanta il numero più alto di vittorie (9) dopo aver distanziato anni addietro Jim Clark e Alain Prost (5), sempre il sette volte campione del mondo vanta il record di pole position in un particolare podio che unisce altri due britannici come Jim Clark (5) e Stirlin Moss (4).
Nomi e numeri, che bastano per far capire quanto sia sentito il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone felice anche sotto il profilo logistico, infatti Aston Martin e Cadillac hanno il quartiere generale a poca distanza, in quella che geograficamente è considerata Motorsport Valley essendo uno dei più grandi distretti mondiali dell’industria motoristica e delle corse, sede operativa di sette degli undici team di Formula 1.
Penso che il divario a livello di motore sia molto molto grande, non so se sia colmabile in una stagione. Ci vogliono mesi e mesi per sviluppare, per testare l’affidabilità e apportare i cambiamenti necessari e non ho informazioni al riguardo. Io penso che potremo fare un altro progresso più avanti nel corso della stagione, per cui ci aspettano alcune gare molto impegnative.
Lewis Hamilton, pilota Ferrari
Sono tanti gli argomenti alla vigilia del Gran Premio.
A cominciare dalla Mercedes tornata a fare la voce grossa e confermare pochi giorni addietro, come tranne errori propri, problemi di affidabilità e in generale circostanze sfavorevoli, il campionato sia affare proprio.
Russell ha vinto come non succedeva dalla gara inaugurale, successo che accorcia ulteriormente il divario da Antonelli, sfortunato (ricordiamo) a Barcellona per il ritiro a pochi giri dal termine, come nel recente Gran Premio in Austria dapprima in qualifica nella chiacchierata pole di Russell, poi una partenza complicata andato lungo per ben due volte in frenata nel corso del secondo giro, successivamente ceduta la posizione a Leclerc e subito il sorpasso di un’arrembante Verstappen è iniziata una lunga rimonta dove spesso era stato il più veloce in pista, sfortunato nel timing del primo pit-stop considerata la virtual safety-car introdotta per il ritiro della Williams di Sainz, proprio immediatamente dopo il pit-stop.
Per questo motivo anche se i numeri negli ultimi due appuntamenti hanno detto altro, la sensazione è che il pilota italiano abbia raccolto pochissimo rispetto alla prestazioni di alto livello, per un vantaggio sceso a quaranta punti che rende ogni Gran Premio interessante e non scontato, dove sorpassi e in generale azioni in pista, avverranno anche in ottica campionato.
Viceversa la Ferrari viene da una doccia freddissima dopo l’exploit di Barcellona che aveva fatto presumere un deciso cambio di passo, su questo proposito il ritorno alla vittoria della Mercedes non ha placato le attenzioni di Toto Wolff sui diretti concorrenti, tenendo alta l’attenzione e mettendo nel mirino la sorpresa sulla frequenza con cui proprio il Cavallino, stia continuando a produrre importanti aggiornamenti con frecciate legate alla gestione del budget cap.
L’obiettivo per gli uomini di Maranello è riscattare un brutto risultato arrivato in decisa controtendenza, la power-unit della SF-26 ha mostrato ancora una volta il deficit di cavalli a cui si è sommata, la difficoltà di tenere un passo gara costante e vicino a chi stava davanti, facendo i conti con un degrado anomalo delle gomme da ricercare non solamente sulla gestione del rovente asfalto di Spielberg, quanto nella configurazione adottata.
Tanto che persino nel retro podio austriaco, dopo la bandiera a scacchi, i piloti della Mercedes hanno ironizzato sulla scarsa velocita della Ferrari sul dritto, con dialoghi impietosi sulla differenza con maggiori particolari la spiegazione proprio di Antonelli nell’esprimere come abbia persino rischiato di tamponare Leclerc alla curva 1 a causa di una differenza quantificabile in circa 30 km/h.
La nota positiva è quella di Hamilton che da qualche tempo, ha ritrovato precisione e confidenza, soprattutto nel confronto diretto con Leclerc i cui numero fotografano il momento, infatti il distacco di quarantasei punti dal sette volte campione del mondo, è il più grande deficit di punti nei confronti di un suo compagno di squadra nella sua carriera in F1 fino a questo momento, il più ampio prima di questa stagione era di ventitré punti dopo Singapore 2023 nel confronto con Carlos Sainz.
La Red Bull si presenta con fiducia dopo l’ottima prestazione austriaca grazie agli aggiornamenti introdotto proprio nello scorso weekend, l’aggressività sportiva e il cinismo di un pilota come Verstappen, a prescindere quest’anno non sia in lotta per il titolo, potrebbe essere persino ago della bilancia nel duello interno alla Mercedes.
Il fuoriclasse olandese, proiettato già verso Silverstone durante le interviste in Austria, ha indicato come il weekend potrebbe essere decisamente complesso viste le simulazioni di gara, esprimendo forti perplessità sulla gestione della parte elettrica richiesta sul circuito britannico, svelando dettagli quasi comici avvenute durante la preparazione “virtuale” avvenuta nella propria sede di Milton Keynes: “Per essere del tutto sincero, sembrava quasi di girare su un circuito diverso. Ti ritrovi praticamente senza energia residua nella batteria già prima della fine del giro, costretto a spingere a fondo in continuazione.”
La McLaren proverà a essere della partita, dopo essere stata davanti alla Ferrari pochi giorni addietro, interessante la lotta per la quinta posizione dei costruttori tra Alpine (per la prima volta in questa stagione fuori da punti in Austria) e la Racing Bulls, in evidente e progressiva crescita.
Mentre si delineano i valori nella parte bassa della griglia, dove la Haas è chiamata a tornare in top-ten dopo due Gran Premi, lo stesso vale per la Williams chiamata a riscattare le difficoltà palesate a Barcellona e Spielberg.
Servirà maggiore cinismo all’Audi, ferma da troppo tempo con soli due punti conquistati aall’esordio di Melbourne, ma che numericamente è stata la monoposto col maggior numero di volte a ridosso della zona punti, situazione che viceversa oggi, direbbe tutta un’altra classifica.
Infine Aston Martin e Cadillac, la prima alle prese con una corsa contro il tempo per portare in pista quella che potrebbe essere considerata una versione B dell’attuale macchina (motore compreso), la seconda oltre gli aggiornamenti e la volontà di risalire le gerarchie, dovrà innanzitutto risolvere il problema ai freni fin qui, vero tallone d’Achille.
Il programma del weekend.
Venerdì 3 luglio
Sessione di prove libere: ore 13;30.
Qualifiche sprint: ore 17;00.
Sabato 4 luglio
Gara sprint: ore 12;30.
Qualifiche Gran Premio: ore 16;00.
Domenica 5 luglio
Gran Premio: ore 16;00.




