F1 ’25: A MONTECARLO VIETATO SBAGLIARE

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Veloce trasferimento da Imola verso il Principato di Monaco che storicamente ospita il Gran Premio nelle strettissime strade di Montecarlo, dove il minimo errore può essere fatale anche nelle qualifiche, determinanti per la gara, vista l’impossibilità (o quasi) di compiere dei sorpassi.

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ino a pochi anni addietro, il Gran Premio sul circuito ricavato dalle strade di Montecarlo rappresentava l’unico cittadino in calendario, poi seguito dall’introduzione di appuntamenti in tracciati semi-permanenti o altrettanto cittadini come Baku in Azerbaijan.
Sulle strade del Principato però, resta un fattore unico nel suo genere, ovvero la totale o quasi mancanza di possibilità di effettuare sorpassi tranne in uscita dal tunnel, con limitate vie di fuga che rendono impossibile potere recuperare da un possibile errore in frenata, inoltre la strettezza della sede stradale e le barriere a ridossa della stessa, riducono al minimo il margine di errore rispetto alla traiettoria riconducibile quasi ad una linea ferroviaria.
Per questo motivo l’opinione su Montecarlo, è sempre divisa tra il fascino di una sede storica e la noia di vedere rarissimi sorpassi, per un Gran Premio la cui qualifica è fondamentale, dove la strategia ai box può sovvertire le gerarchie di sorpassi in pista, tranne la presenza della pioggia che a quel punto, rende tutto ancora più imprevedibile.
La prima edizione venne disputato nel lontano 1929, sotto l’impulso di Antony Noghès fondatore dell’Automobile Club de Monaco, per un Gran Premio saltato solamente negli anni 1951, 1953, 1954 e recentemente nel 2020 causa Covid.
Un evento unico dove sono previste alcune deroghe ad hoc rispetto al regolamento, come la distanza da percorrere di 260 chilometri rispetto al minimo standard di 305, la cerimonia di premiazione è gestita direttamente dall’Automobile Club di Monaco e dalla famiglia Grimaldi, con la particolarità che durante il weekend, tra una sessione e un’altra, le strade interessate dal circuito vengono provvisoriamente riaperte alla circolazione ordinaria.
Un altro unicum, era quello che fino a qualche anno addietro, vedeva le prove libere anticipate al giovedì col venerdì di riposo, caduto recentemente dalla stagione 2022.
Dicevamo di un percorso estremo, dove ciascuna scuderia lavora con accorgimenti ad hoc, come l’estremo carico aerodinamico, i rapporti di marce accorciate, il raggio di sterzata maggiormente ridotto e una maggiore altezza da terra per la sconnessione dell’asfalto stradale per dare trazione alle tante uscite dalle curve.
La storia tramanda anche tanti e talvolta tragici incidenti, come nel 1955 e 1965 quando Alberto Ascari e Paul Hawkins finirono con le loro vetture nelle acque, mentre nel 1967 perse la vita Lorenzo Bandini dopo l’urto con una bitta non adeguatamente protetta che fece cappottare e incendiare la sua macchina.
Tra le statistiche ritroviamo nomi del passato, alcuni non più tra noi che oltre a rimanere nella memoria, sono idealmente presenti a duellare nelle statistiche con gli attuali piloti.
Per esempio è Ayrton Senna a guidare la classifica del maggior numero di vittorie a quota sei, seguito da Graham Hill e Michael Schumacher (5) e Alain Prost (4), Hamilton a quota tre con Stirling Moss, Jackie Stewart e Nico Rosberg, nei costruttori guida la McLaren (15), poi Ferrari (10), Lotus e Red Bull (7).
Il beniamino non può che essere Leclerc, nato e cresciuto in queste strade che l’anno scorso vinse a casa sua, per la prima volta in carriera.
In questa edizione il tracciato sarà sede di un cambiamento epocale, infatti lo scorso febbraio la F1 Commission ha accettato l’introduzione di ulteriori apposite regole per rendere il Gran Premio con più variabili, come l’obbligo di effettuare almeno due pit-stop allo scopo di evitare i famosi trenini di macchine che hanno contraddistinto le ultime edizioni, con i piloti tutti impegnati a salvaguardare o meglio, gestire oltre l’inverosimile le gomme proprio per l’impossibilità di sorpassi.

Stiamo provando tantissime cose al simulatore e per adesso la soluzione non l’abbiamo trovata. Ci stiamo lavorando tanto. Se ho fiducia in questo gruppo dopo 7 anni? Sì che ho fiducia, bisogna averla tutti e dobbiamo spingere fino alla fine. Io lo farò sto facendo del mio meglio e spero che alla fine pagherà.

C. Leclerc, dopo il precedente Gp ad Imola

Dunque qualifica determinante e McLaren chiamata a dare immediatamente un segnale di forza senza tentennamenti rispetto a quanto avvenuto recentemente, con la Red Bull di Verstappen come sempre vicina senza dimenticare come nella classifica piloti, le prime tre posizioni rimangono molto vicine con ancora tantissime gara da disputare, in attesa di quello che potrebbe essere l’esito di cosa potrebbe accadere nell’ormai vicino appuntamento in Spagna, quando entrerà in vigore la nuova direttiva sulla rigidità delle ali.
Per questo il team papaya dovrà non sottovalutare la prestazione di Verstappen a Imola, non solo perché guidata in maniera perfetta, quanto abbiano funzionato gli aggiornamenti nello scorso weekend manifestando negli ultimi giri dopo la safety-car, una decisa progressione e superiorità sul passo gara con le gomme che a fine stint, hanno retto il confronto.
Mercedes chiamata a riscattare la deludente prova ad Imola molto lontana dalle prestazioni a podio nella prima parte di campionato, inevitabile l’attesa per la Ferrari pochi giorni addietro dai due volti, deludente in qualifica e incoraggiante in gara ma ancora lontana dal podio.
Poche illusioni se le qualifiche dovessero rivelarsi quelle di pochi giorni addietro, ritrovarsi a centro gruppo significherebbe rimanere dentro un trenino di macchine e guidare in maniera frustrante per tutti i giri del Gran Premio.
Certo Leclerc nello scorso weekend il colpo l’ha preso, dopo le qualifiche e la corsa in cui è stato sfortunato nonostante avesse corso con coraggio e ritmo, tra l’altro dire che non c’è una direzione è abbastanza frustrante per un pilota così, che dopo anni in Ferrari vede altri colleghi potenzialmente con le carte buone per vincere un mondiale prima di lui, preda di un sentimento per certi versi non ricambiato.
Una situazione dal punto di vista tecnico pesante, con Hamilton che sempre al termine delle scorse qualifiche aveva detto di essere devastato, di mezzo il team principal Vasseur che puntualmente tende sotto il profilo comunicativo, ad ammorbidire la situazione gettando la palla all’ex direzione tecnica di Enrico Cardile adesso in procinto di lavorare con Aston Martin a conclusione del gardening: qualora questa macchina fosse stata veloce, si sarebbe detta la stessa affermazione?
Allora il merito nella passata stagione, di essere stati in lotta per il titolo costruttori fino all’ultima gara, è di chi oggi non veste più l’uniforme rossa?
Ci si aspettano conferme dalla Williams letteralmente rinata in questo campionato, reduce negli ultimi tre Gran Premi di piazzamenti in zona punti con entrambe le monoposto, mentre nella seconda parte della griglia, si delinea una lotta punto a punto tra Haas, Aston Martin, Racing Bulls e Alpine cui le strade di Montecarlo, potrebbero offrire opportunità insperate, appare più lontana la Sauber, chiamata a invertire la rotta rispetto a risultanti deludenti dopo l’avvio di Melbourne, unico Gran Premio dove finora ha preso punti.
Di seguito il programma del weekend.
Prove libere 1
Venerdì 23 Maggio – ore 13;30
Prove libere 2
Venerdì 23 Maggio – ore 17;00
Prove libere 3
Sabato 24 Maggio – ore 12;30
Qualifiche
Sabato 24 Maggio – ore 16;00
Gran Premio
Domenica 25 Maggio – ore 15;00

Autore

Andrea La Rosa

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