VALZER ALLENATORI

V

Un raro ballo relativo a tanti trasferimenti di allenatori ha caratterizzato questa sessione di calcio mercato, riepiloghiamo l’incastro degno del più complicato puzzle durato da fine maggio a inizio luglio.

C’

è stato (e continuerà ad esserci) il tempo del calciomercato contraddistinto dalle trattative più o meno segrete, per il trasferimento del più importante calciatore, di quello magari con maggiore prospettiva, o coloro i quali erano in cerca di riscatto dopo un’annata sotto le attese o più semplicemente, giocatori sollecitati da ingaggi migliori.
Invece quello iniziato subito dopo la fine dello scorso campionato, è un mercato simile a quanto avviene in Formula 1, dove nello scacchiere dei sedili a disposizione, solitamente basta la prima mossa per agitare come effetto domino, tutto il resto del gruppo secondo la gerarchia di un team.
Il primo di caratura mondiale è stato il prestigioso trasferimento di Carlo Ancelotti dalla panchina del Real Madrid a quella della nazionale brasiliana, motivo che indirettamente attrae per noi italiani, la curiosità seguire maggiormente i risultati e magari le dinamiche di calciatori importanti cui l’attenzione tradizionalmente è sempre alta.
Bisognerà attendere l’inizio del prossimo campionato previsto il 24 agosto, per capire se un cambiamento così numeroso e importante in così breve tempo, potrà persino riscrivere le gerarchie viste fino a poche settimane addietro.
Scopriamo o meglio, riepiloghiamo giorno per giorno, cosa è successo in Italia, con una serie di movimenti che hanno infuocato i telefoni degli addetti ai lavori e soprattutto dei Presidenti, alle prese con l’obiettivo di proseguire i propri percorsi secondo i risultati della passata stagione, e soprattutto non farsi trovare impreparati a sorprese dell’ultimo momento, tra nomi liberi e quelli vincolati da contratti comunque con la volontà di trasferirsi.

28 maggio.
A sorpresa dopo un solo anno, Raffaele Palladino si separa dalla Fiorentina, dopo una stagione sicuramente positiva che a un certo punto, aveva fatto assaporare la possibilità persino di lottare per un posto in Champions, poi i numeri della rosa impegnata anche in Conference League (battuta in semifinale) alla lunga, hanno indietreggiato le gerarchie confermando col sesto posto in campionato, la partecipazione alla stessa competizione europea anche nella prossima stagione.

29 maggio.
Arriva la prima conferma tra le squadre protagoniste della stagione, è ufficiale il rinnovo Vincenzo Italiano rinnova col Bologna fino al 2027, chiudendo possibili rumors e avanzando la continuità del progetto rosso-blu che nell’anno del post Thiago Motta ha centrato la Coppa Italia che mancava da mezzo secolo, intanto si separano le strade tra Sergio Conceiçao e il Milan.

30 maggio.
Ufficiale il ritorno di Massimiliano Allegri al Milan dopo l’esonero dalla Juventus e il successivo anno sabbatico, a Milanello aveva già allenato dall’estate 2010 al gennaio 2014.
Antonio Conte rimane l’allenatore del Napoli dopo essere stato convinto dal presidente Aurelio De Laurentis che rilancia in grande stile e risponde positivamente alle richieste che il tecnico aveva messo sul tavolo, non solo con l’aumento dell’ingaggio ma con la prospettiva di un’importante mercato di rafforzamento per competere nel prossimo campionato e soprattutto essere forti in Champions League, l’ufficialità avviene tramite lo stesso De Laurentis dal suo profilo social: “Avanti tutta. Più forti di prima”.

31 maggio – 1 giugno.
Dopo nove anni, giunge al capolinea il matrimonio tra Gian Piero Gasperini e l’Atalanta, al termine dell’esponenziale crescita della società bergamasca dove la qualificazione alle coppe europee è ormai diventato un obiettivo ordinario.
Nella giornata di sabato, il tecnico scrive una lettera ai tifosi in cui annuncia la chiusura dell’esperienza, successivamente nel pomeriggio di domenica è diramato il comunicato della società che ringrazia l’ormai ex allenatore.
Scossa alla Juventus, perché cade completamente il progetto della passata stagione, infatti dopo l’esonero di Thiago Motta, è ormai rottura del rapporto col dirigente Cristian Giuntoli, che paga un’annata fallimentare nonostante gli investimenti del mercato precedente e una gestione fatta di errori che pesano, come la discutibile la decisione di svincolare e pagare la buonuscita a Szczęsny poi finito al Barcellona, la scelta dello stesso Motta di un progetto triennale poi arenatosi dopo pochi mesi, la cessione di Huijsen in Premier League ad una cifra irrisoria per le sue potenzialità e adesso venduto a peso d’oro al Real Madrid, ancora calciatori acquistati a cifre altissime che non hanno reso come sperato, come pure la cessione di Kean alla Fiorentina è risultato sbagliata, oltre l’assurda decisione di svincolare il capitano Danilo a metà stagione nonostante la carenza di difensori, poi sostituito con dei prestiti pagati a carissimo prezzo.
In un processo di ristrutturazione societaria, è ufficiale l’arrivo del francese Damien Comolli nel ruolo di direttore generale e dunque coordinazione dell’area sportiva maschile, marketing e commerciale, diverso anche il ruolo di Giorgio Chiellini come “direttore football strategy”.

2 giugno.
Cambio di panchina anche alla Lazio, dove al posto di Marco Baroni ritorna Maurizio Sarri con l’obiettivo di portare i biancocelesti nelle coppe europee.
Nella precedente esperienza, Sarri aveva collezionato 137 panchine, dopo il quinto posto al debutto nella stagione 2022/23 aveva conquistato un brillante secondo posto e la conseguente qualificazione alla Champions League, poi nel terzo anno il rapporto si era concluso a marzo rassegnando le dimissioni con la squadra al nono posto.

3 giugno.
Dopo la pesante sconfitta in finale di Champions League, Simone Inzaghi e l’Inter si separano.
A quattro anni esatti dal giorno in cui approdò in neroazzurro, l’allenatore comunica al club la volontà di chiudere in anticipo rispetto alla scadenza del 2026 e di accettare l’offerta araba dell’Al Hilal tra l’altro impegnato nel mondiale per club.
Ufficiale la risoluzione del contratto tra la Juventus e il dirigente Cristiano Giuntoli.

4 giugno.
Sono giorni frenetici e di cambiamento per tante squadre, Davide Nicola non sarà il tecnico del Cagliari nella prossima stagione.

5 giugno.
Il Torino dopo aver comunicato la separazione con Paolo Vanoli dopo un anno di lavoro, ufficializza l’arrivo di Marco Baroni.

6 giugno.
L’Atalanta sceglie Ivan Juric per il nuovo corso, dopo aver superato la concorrenza di Raffaele Palladino fresco di risoluzione con la Fiorentina e Thiago Motta, formalmente sotto contratto con la Juventus.
Alla Roma è ufficiale Giampiero Gasperini, con la foto sul profilo social che segna un passaggio di consegne tra lui e Claudio Ranieri.

9 giugno.
Il nuovo allenatore dell’Inter è Christian Chivu proveniente dal Parma, dopo il no del Como al trasferimento di Fabregas

10 giugno.
Nella presentazione del nuovo corso della Juventus partito dal direttore generale Damien Jacques Comolli, arriva la conferma di Igor Tudor sulla panchina bianconera qualche giorno dopo ufficializzato con prolungamento di contratto fino al 2027.

11 giugno.
Fabio Pisacane è il nuovo allenatore del Cagliari, dopo essere stato promosso dalla squadra Primavera con cui ha vinto la Coppa Italia, la società sarda preferisce la soluzione interna con Pisacane che batte la concorrenza di Paolo Vanoli, altro candidato iniziale.

13 giugno
Si separano le strade tra Cremonese e Giovanni Stroppa, infatti il rapporto con l’allenatore della promozione sarà interrotto alla scadenza naturale del 30 giugno.
Addio tra Filippo Inzaghi e il Pisa, notizia nell’aria da qual tempo che il club nerazzurro comunica con la risoluzione consensuale del contratto dall’allenatore artefice del ritorno in Serie A dei toscani a trentaquattro anni di distanza dall’ultima volta.

15 giugno.
Il valzer delle panchine tocca anche la nazionale italiana, alle prese con una crisi irreversibile di talento gioco ma soprattutto identità.
La pesante sconfitta in Norvegia è un’immediata mazzata alle ambizioni per il pass diretto al prossimo mondiale cui manchiamo da ben due edizioni, Spalletti viene esonerato addirittura nelle ore precedenti la partita contro la modesta Moldavia, vinta tra l’altro senza brillare; Gennaro Gattuso è il nuovo commissario tecnico dell’Italia.

19 giugno.
A Parma arriva Carlos Cuesta non ancora trent’anni compiuti, spagnolo di Palma di Maiorca è l’allenatore scelto per sostituire Christian Chivu già impegnato con l’Inter nel Mondiale per Club, in neo-allenatore proviene dall’Arsenal avendo fatto parte dello staff di Mikel Arteta e ha fatto un’esperienza in Italia con l’under 17 della Juventus.
La Roma dopo l’arrivo di Gasperini sulla panchina, è pronta a scrivere il futuro partendo anche dalla dirigenza, Frederic Massara è il nuovo direttore sportivo tornando in giallorosso dopo l’interruzione del rapporto nel 2019, l’ex ds del Milan ha vinto lo scudetto nella stagione 2021-22.

26 giugno.
Dopo qualche giorno di pausa, anche per dettagli burocratici vanno definendosi le ultime panchine.
Il Pisa si affida ad Alberto Gilardino per centrare la salvezza, mentre Eusebio Di Francesco dopo aver rescisso col Venezia, ritrova la massima serie sulla panchina del Lecce.

2 luglio.
La Cremonese dopo essere tornata in Serie A nello spareggio a cardiopalma contro lo Spezia, si affida a Davide Nicola, allenatore oramai specialista nelle salvezze talvolta impossibili, nel suo staff anche un campione del mondo 2006: il vice-allenatore è Simone Barone.

Infine nel momento in cui si scrive, manca solamente l’ufficialità del ritorno di Stefano Pioli alla Fiorentina, dato per scontato dai media nazionali e locali, non ancora presentato forse per motivi di agevolazione fiscale legati alla precedente esperienza in in Arabia Saudita con l’Al-Nassr.

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Andrea La Rosa

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