STANLEY CUP FINALS ’25: epica gara 2 ai panthers, serie sull’1-1

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I Panthers pareggiano la serie vincendo un’epica gara 2 a Edmonton, grazie alla rete decisiva del grande veterano Brad Marchand (doppietta per lui), nel secondo tempo supplementare. Partita di rara bellezza ed equilibrio, con la contrapposizione tra la qualità corale di Florida e le fiammate incontenibili dei singoli di Edmonton (McDavid autore di un assist con doppio dribbling da cineteca), condita da pali e straordinari interventi di entrambi i portieri.

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difficile raccontare, senza scadere nella retorica, una partita talmente bella e appassionante come gara 2 delle Stanley Cup Finals 2025, un match entrato di diritto nella top five tra tutti quelli visti in tanti anni di NHL. Un po’ Alcaraz-Sinner (ma si è giocata prima), un po’ Italia-Germania 4-3 dei Mondiali 1970, il secondo match di queste Finals 2025, fin qui memorabili, è stato davvero lo spot perfetto per la NHL e per tutto l’hockey su ghiaccio, ed egoisticamente parlando siamo contenti che l’abbia vinto Florida, così da allungare la serie almeno fino a gara cinque.

Stavolta la fase di studio è pari a zero: le due rivali si conoscono ormai a menadito e partono subito col piede ben schiacciato sull’acceleratore. Bastano 127 secondi e arriva la prima rete, con Florida che sfrutta subito la prima superiorità numerica della serata mandando in rete Sam Bennett (13 reti per lui nei playoff) dopo una splendida azione corale che lascia la difesa canadese senza punti di riferimento. La reazione degli Oilers non si fa attendere, ed è furiosa: dopo neppure un minuto, Corey Perry spreca clamorosamente davanti a Bobrovsky il disco del pareggio. Il portierone russo si esalta nei minuti successivi, ma deve infine capitolare dopo 7’39” davanti a un tiro violentissimo di Evander Kane che lo trafigge sul palo lontano. Passa poco più di un minuto e mezzo ed Edmonton sfrutta al meglio gli spazi derivanti da una situazione di 4-contro-4: azione personale insistita di Bouchard, che dopo un primo tiro ribattuto riprende il controllo del puck e trafigge i Panthers con una conclusione dalla media distanza, 2-1 Oilers. Il vantaggio dei padroni di casa ha però breve durata: dopo poco più di 2′ Florida imbastisce un’altra, meravigliosa azione corale, stavolta in full strenght, che taglia in due la difesa degli Oilers, liberando Seth Jones davanti a Skinner per il 2-2. Il ritmo di questo primo periodo infernale non accenna a calare, ed ecco che dopo 60″ esatti Edmonton rimette la testa avanti, grazie soprattutto a capitan McDavid che si esibisce in un doppio dribbling fantascientifico, facendosi scorrere il puck tra i piedi prima di servire Draisaitl per una facile conclusione che vale il 3-2. Per Connor McDavid, ricordiamolo, questo è il venticinquesimo assist dei playoff 2025.

Un po’ Alcaraz-Sinner (ma si è giocata prima), un po’ Italia-Germania 4-3 dei Mondiali 1970, il secondo match di queste Finals 2025, fin qui memorabili, è stato davvero lo spot perfetto per la NHL e per tutto l’hockey su ghiaccio.

Il secondo periodo si apre con una stupenda parata in tuffo di Bobrovsky su Bouchard dopo nemmeno due minuti, ma progressivamente l’equilibrio fin lì visto si sposta dalla parte dei Panthers, che iniziano a produrre con continuità occasioni da rete. Sono fortunati, i campioni in carica, dopo 8’23”, quando trovano il pareggio su un’autorete di Bouchard, che devia nella propria porta un disco destinato a uscire, ma sono bravissimi a 7’51” dalla seconda sirena quando ribaltano un’inferiorità numerica, lanciando Marchand in breakaway verso Skinner per il clamoroso 3-4 in shorthanded. Edmonton ovviamente non ci sta e riprende a macinare gioco offensivo, senza concedere granché ai contropiede avversari ma fermandosi sempre contro un grande Bobrovsky, incredibile a 2’20” dalla fine nel fermare il puck sulla linea di porta.

Il canovaccio della parte finale del secondo periodo prosegue inevitabilmente nel terzo, con gli Oilers che con il passare dei minuti si gettano sempre più ferocemente in attacco alla ricerca del pari, costruendo però più in quantità che in qualità dei tiri. E sui pochi buoni, c’è sempre Bobrovsky a far la guardia ai suoi pali. Gli ultimi minuti sono un assedio a una porta sola: il portiere di Florida si supera, in particolare, a 56″ dalla fine, con gli Oilers già in empty net per avere la superiorità negli uomini di movimento: Leon Draisaitl trova lo spiraglio giusto con un tiro al volo, ma è ancora Bobrovsky a negargli miracolosamente il pari. Sembra l’ultimo sussulto di una partita già emozionante, ma il bello deve ancora venire: Edmonton riesce a gestire il puck senza lasciare respiro alla difesa dei Panthers, la schiaccia sempre di più davanti alla propria gabbia e alla fine, con soli 17″ sul cronometro, la tenacia dei padroni di casa viene premiata, con il tocco in mischia di Perry che fissa il 4-4 nel delirio totale del Rogers Place.

Gli Oilers partono a mille anche ai supplementari, sfiorando due volte la rete già dopo 45 secondi (eccezionale Bobrovsky), ma l’occasione più ghiotta capiterà più tardi, dopo 8’39”, ai Panthers, con Skinner che stoppa Verhaeghe in butterfly ma, a terra, nulla potrebbe sulla seconda conclusione dopo il rebound, fermata però incredibilmente dal palo a portiere battuto. Il ritmo, complice anche la stanchezza, inizia a calare e a 2″ dalla sirena è ancora il portiere di Florida a prodursi in un grande intervento per salvare i suoi dalla beffa. Si va così al secondo overtime: sostanziale equilibrio nei primi minuti, tutto cambia in pochi attimi, quando Marchand sorprende la difesa canadese, in quel frangente troppo larga, involandosi in breakaway e facendo sfilare il puck tra le ginocchia di un sorpreso Skinner. Game over, in attesa di stanotte, per gara 3 stavolta in Florida.

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Gianluca Puzzo

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