Il tour europeo riparte dallo Spielberg, che tradizionalmente ospita la gara austriaca, aprendo il percorso dei quattro caldi appuntamenti estivi prima della sosta prevista nel cuore di agosto. La McLaren vorrà riscattare l’opaca prova in Canada, cerca conferma la Mercedes e Verstappen come terzo incomodo, mentre tutt’altro che sereno il clima in Ferrari.
Pur rispettando e soprattutto apprezzando i circuiti avveniristici recentemente entrati nel calendario di Formula 1, quelli tradizionalmente europei e pochi altri sparsi per il mondo, rappresentano l’essenza del motorsport dove si respira la storia, il fascino della metamorfosi e dell’identità dei luoghi.
Tra questi il Red Bull Ring di Spielberg, dove è stata inevitabilmente forte la spinta della casa madre proprietaria dell’autodromo, dopo i tanti lavori di ammodernamento che hanno portato al ritorno della classe regina nelle quattro ruote.
In Austria è sempre stato forte l’interesse per i motori, già negli Cinquanta furono svolte competizioni nei dintorni di Zeltweg in un circuito ricavato dall’aeroporto militare, mentre l’attuale sede venne inaugurata nel luglio del 1969 dove la prima gara del mondiale di Formula 1, venne disputate nell’anno successivo fino allo stop dal 1987 al 1996, il rientro nel 1997 e ulteriore frenata dal 2004 al 2013 fino ai giorni nostri, con diverse denominazioni secondo lo sponsor di riferimento.
Come detto l’apporto della Red Bull, ha portato investimenti nel tracciato notevolmente cambiato rispetto la versione originaria, tra l’altro utilizzato anche nel motomondiale a dimostrazione della sua polifunzionalità.
Nel 2020 e 2021 si è corso due volte nella stessa stagione con la denominazione “Gran Premio di Stiria”, prendendo spunto dal nome della regione, o meglio Land (suddivisione territoriale del Paese come stati federati), per fare fronte ai tanti forfait di quel periodo causa Covid e garantire un numero congruo di gare durante quel biennio.
Anche qui come in tutti i circuiti storici, nomi del passato si fondono con gli attuali, per esempio nel numero di vittorie guida Verstappen (4) che in questi anni ha superato il record che apparteneva ad Alain Prost, nei costruttori Ferrari, McLaren e Mercedes sono appaiate a quota sei.
Non credo comunque che in McLaren continueranno a buttare via punti come stanno facendo adesso. Un anno fa Norris poté rientrare in lotta per il titolo contando esclusivamente sulle prestazioni della sua vettura e non mi sembra che ci siano le basi per me o Max di fare altrettanto. Resteremo in gioco solo se continueranno a capitare episodi come quello successo qui.
George Russell, pilota Mercedes, intervistato dopo lo scorso Gp Canada
Si giunge in Austria con la McLaren chiamata a cancellare il precedente weekend in Canada, mai protagonista in qualifica e gara, dove l’incidente di Norris potrebbe avere innescato quella rivalità che il pubblico aspetta per rendere più vivaci le gare.
La Mercedes vorrà proseguire la precedente vittoriosa prestazione con entrambe le vetture sul podio, fari puntati sulla Red Bull chiamata a ben figurare soprattutto nella gara di casa, occhi anche sulla Ferrari dove le frasi sibilline dichiarate da Hamilton a fine Gp canadese, ha aperto scenari che contrastano tra quanto dichiarato e scritto da firme autorevoli della stampa italiana, con entrambi i piloti che attendono quegli aggiornamenti che purtroppo mancano ad arrivare: “Aggiornamenti alla SF-25? Non so perché noi non li abbiamo portati onestamente, credo che uno arriverà molto presto, almeno spero. La mentalità al momento è che ci dovranno essere tanti aggiornamenti da portare nel sistema. Mi piacerebbe potervi dire quello che sta accadendo, stanno succedendo tante cose sullo sfondo. Ci sono tante cose che vorrei dirvi per spiegare, però non posso sbottonarmi troppo: le cose che sono successe quest’anno, i problemi che abbiamo avuto, quello che sta succedendo all’interno dell’organizzazione. Ma il mio obiettivo è cercare di influenzare in modo positivo questi cambiamenti, in modo che ci possa essere un successo a lungo termine. Perché ci sono tanti cambiamenti necessari”.
Parole che hanno rappresentato macigni e una chiara intenzione di puntare tutto sul prossimo campionato, per non provare a non vedere ancora vincere gli altri negli prossimi anni: “da parte mia c’è bisogno di costruire delle basi, perché ora non lottiamo per il campionato, è chiaro che siamo fuori dal campionato e bisogna fare in modo che l’anno prossimo abbiamo una grande macchina, per cui non dobbiamo perdere troppo tempo preoccupandoci o concentrandoci per questa. Voglio garantire che la macchina dell’anno prossimo sia nettamente migliore, fin dalla prima gara”.
Ai pareri, si è aggiunto anche quello dell’ex pilota Jarno Trulli intervistato a La Stampa, che fino a pochi giorni addietro era stato l’ultimo italiano sul podio, per una stagione paragonabile a quella vissuta proprio nel 2009 in Toyota: “Ho la sensazione che la SF-25 non sia una macchina terribile, ma molto difficile nella messa a punto e altalenante nel rendimento. Veloce a Montecarlo, lontana parente su altre piste. Significa che qualcosa di buono c’è, ma il team non riesce a estrarlo. La sensazione è che manchi un direttore tecnico, l’anno scorso c’era un certo Newey in giro. A Maranello serve qualcuno che disegni la vettura, che la renda competitiva in vista del 2026. Questa situazione ricorda molto quella vissuta ai miei tempi con la Toyota nel 2009, un’auto competitiva solo a tratti. Alternava grandi risultati ad altri negativi, contro le nostre aspettative. In Bahrain, a sorpresa, feci la pole, due GP dopo a Montecarlo io e il mio compagno Glock partimmo ultimo e penultimo”.
Clamorosa l’indiscrezione degli scorsi giorni, pubblicata da Luigi Perna sulle pagine della Gazzetta dello Sport, lo stesso giornalista che nel 2022 anticipò quello che nessuno osava immaginare, ovvero il licenziamento di Mattia Binotto innescando un caso mediatico e politoco, persino un’alterco con l’ex pilota Jean Alesì.
Stavolta si è trattata di una posizione ancora più netta, ovvero la separazione a fine anno tra Frederic Vasseur e la Ferrari, col ruolo di prossimo team principal affidato “all’uomo che ha portato tre trionfi di fila alla 24 ore di Le Mans”, chiaro riferimento ad Antonello Coletta.
La Ferrari è una realtà diversa da tutte le altre, certo, quando un team principal dice che la squadra non vince a causa degli articoli di giornali fa sorridere, perchè non c’è stato un attacco, quanto invece è stato scritto da più parti esserci una discussione in atto sul suo ruolo essendo a scadenza di contratto, oltre l’ipotesi che Leclerc sia oramai stanco e possa trovare altra destinazione.
Tutto questo in attesa di capire quale sia il fulcro del problema di una macchina, descritta come potenzialmente forte senza venirne fuori nella corsa anche se a questo punto, potrebbe persino essere l’ultimo dei problemi da risolvere, soprattutto all’alba di un nuovo ciclo regolamentare cui sarebbero servite idee chiare ma sopratutto precise.
Più indietro la Williams vorrà invertire la tendenza delle ultime due gare, confronto diretto in appena otto punti per quattro team quali Haas, Racing Bulls, Aston Martin e Sauber, dove un piazzamento potrà fare la differenza senza dimenticare, come a questo punto del campionato, il superamento del limite degli elementi di power-unit potrebbe spostare l’inerzia delle classifiche in qualifica e conseguentemente alla bandiera a scacchi.
Vale sottolineare come proprio la Sauber fin qui, è apparsa rinata con gli aggiornamenti sulla macchina che oltre a funzionare, stanno aumentando la fiducia in Audi in direzione 2026.
Nelle ultime settimane sulla C45, è stato apportato un nuovo fondo ma soprattutto nuove pance, che rappresentano la parte considerevole sotto il profilo aerodinamico, con la risultante di un passo avanti su due piste diverse come Barcellona e Montreal, che proiettano i piloti alla possibilità di poter puntare la zona punti anche nelle prossime gare.
Infine l’Alpine, il cui cambio di sedile tra Doohan e Colapinto non sembra abbia fin qui portato quei risultati sperati, fondamentale un inversione di tendenza per non sprofondare all’ultimo posto e giocarsi le chance nella seconda parte di campionato.
Di seguito il programma.
Prove libere 1
Venerdì 27 Giugno – ore 13;30
Prove libere 2
Venerdì 27 Giugno – ore 17;00
Prove libere 3
Sabato 28 Giugno – ore 12;30
Qualifiche
Sabato 28 Giugno – ore 16;00
Gran Premio
Domenica 29 Giugno – ore 15;00




