La Formula 1 fa tappa nel circuito che nonostante gli ammodernamenti, nel contesto dell’attuale calendario, rimane una testimonianza della vecchia scuola perché caratterizzato da lunghissimi rettilinei e un’alta velocità media che metterà sotto sforzo le power-unit sotto il calore della temperatura (ancora) estiva, con la sfida dei team impegnati a introdurre configurazioni di basso carico.
La Formula 1 fa tappa nel circuito che nonostante gli ammodernamenti, nel contesto dell’attuale calendario, rimane una testimonianza della vecchia scuola in quanto caratterizzato da lunghissimi rettilinei e un’alta velocità media che metterà sotto sforzo le power-unit sotto il calore della temperatura estiva, con la sfida dei team impegnati a introdurre configurazioni di basso carico.
In misura diametralmente opposta agli accorgimenti per Montecarlo, il circuito di Monza rappresenta una sfida per tutte le Scuderie che appositamente, metteranno in pista soluzioni per le caratteristiche del tracciato che rappresenta l’ultimo di quelli che un tempo era caratterizzati da lunghissimi rettilinei, come ad esempio Hockenheim prima delle modifiche.
E’ soprattutto il cuore pulsante della Ferrari, come di tutto il motorsport che riconosce nel circuito brianzolo, al pari di pochi altri, l’aspetto storico, vero e puro della Formula 1 dove si corre praticamente da sempre, ufficializzato con l’introduzione nel dopo guerra di un campionato del mondo riconosciuto dalla Federazione dove Monza, a parte l’edizione di Imola 1980, è sempre stata la sede dell’evento.
È il terzo autodromo permanente più datato al mondo, dopo quello di Brooklands in Inghilterra e quello di Indianapolis negli Stati Uniti d’America, inoltre è il circuito dove si sono svolti più Gran Premi di Formula 1.
L’origine risale agli inizi degli anni Venti, con l’Automobile Club di Milano per commemorare il venticinquesimo anniversario dalla fondazione che insieme alla società allora proprietaria del parco (Opera Nazionale Combattenti), furono d’accordo che la nascita delle corse automobilistiche portava una notevole pubblicità alle case costruttrici, così nacque la SIAS (Società incremento automobilismo e sport) a capitale privato e presieduta dal senatore Silvio Crespi, che in 110 giorni completò i lavori.
Per molti anni, il layout aveva una forma ovale con due curvoni sopraelevati, poi modificata e ripresa in alcuni settori come quello del traguardo che rimane parte della parte originaria, dove allo stato attuale rimane estremamente tecnico cui diventa fondamentale la configurazione e l’abilità del pilota in frenata, essendo contraddistinto da ben quattro rettilinei dove si superano i 350 km/h.
Un luogo ed un evento dove con tutto rispetto per le sedi avveniristiche recentemente entrate in calendario, rimane il cuore pulsante della Formula 1 cui recentemente, sono stati necessari degli importanti investimenti per mantenere gli standard richiesti dalla Federazione per non perdere il posto.
L’anno scorso vinse Leclerc, con una grande gestione e strategia della Ferrari, effettuando una sosta in meno della McLaren che a metà gara pregustava la vittoria.
Di conseguenza al numero di Gran Premi svolti, sono tantissimi i piloti che compongono gli albi d’oro, dove Michael Schumacher e Lewis Hamilton (passato e presente della Ferrari) guidano la classifica delle vittorie (5), cui scorrendo a quota tre, troviamo piloti del calibro di Fangio, Moss, Peterson, Piquet, Prost, Barrichello, e Vettel; addirittura venti i successi della Ferrari seguita dalla McLaren (11).
Questo weekend è stato un inferno, dalle FP1 alla gara.
C. Leclerc, al termine dello scorso Gp dei Paesi Bassi
Certo l’esito di Zandvoort, pochi giorni addietro ha dato un forte scossone alla classifica piloti, dove Piastri ha scavato un +25 punti che potrebbe rivelarsi decisivo da qui al termine del campionato, soprattutto perché Norris sarà costretto a vincere quasi o tutte le gare, vista fin qui, la lontananza in termini di prestazione degli altri team che in altri modi, avrebbero potuto infastidire indirettamente entrambi i piloti McLaren, mettendosi in mezzo e potenzialmente togliere punti ma difficilmente sarà così.
Per la Ferrari la gara di Monza, ha quasi l’amara consapevolezza essere uno di quei derby per cui, nonostante un campionato molto sotto le aspettative, si presenta l’appuntamento perfetto per cestinare i momenti negativi e riassaporare seppur momentaneamente, il gusto di stare al vertice o comunque protagonista.
Per Hamilton sarà una gara in salita, considerata la penalità di 5 posizioni sulla griglia di partenza inflitta dalla Federazione, per aver non aver rispettato le doppie bandiere gialle nei suoi giri di allineamento prima del Gp dei Paesi Bassi.
A Leclerc (tranne colpi di scena) il compito di soddisfare un crocevia importante per non lasciare anomala e pessima una stagione il cui obiettivo secondo posto nella classifica costruttori, allarga le braccia a coloro che credevano una crescita o uno sviluppo rispetto finire della passata stagione, quando la Rossa era davvero forte quasi o come la McLaren che adesso, viaggia su altri binari.
“Non si può descrivere la passione, la si può solamente vivere”.
Mai parole pronunciate da Enzo Ferrari, furono così profetiche da definire un’autentica emozione, così nonostante una stagione, purtroppo l’ennesima sofferta e tribolata, il sold out sulle tribune, rappresenta l’ennesima prova d’amore dei tifosi italiani verso la Rossa, a dimostrazione di quanto sia forte e incondizionata l’attrazione.
Alla Mercedes sarà la gara di casa per Antonelli, chiamato a concludere serenamente questo campionato massimizzando ogni risultato, per cancellare una serie di sbavature che fin qui, stanno opacizzando il brillante inizio di campionato.
Non starà a guardare nemmeno la Red Bull trascinata da Verstappen, sempre pronto a farsi trovare nel posto giusto come giorni addietro.
Bella lotta per gli altri team, dove tutti hanno segnato risultati insperati fino a pochi mesi addietro, segnale di generale crescita e soprattutto, assenza un team espressamente cuscinetto che farebbe male allo spettacolo e in generale alla competizione.
La Williams (80pt) dovrà consolidare la posizione rispetto un gruppo di team davvero vicini, come la Racing Bulls (60pt) galvanizzata dal primo podio in carriera di Hadjar che ha certificato una crescita importante e un pilota sicuramente in prima fila nei prossimi anni, vicinissima l’Aston Martin (58pt), seguita dalla Sauber (51pt) e Haas (41pt), infine l’Alpine dove soprattutto Colapinto, si giocherà le ultime opportunità per rimanere in Formula 1 nella prossima stagione.
Prove libere 1
Venerdì 5 Settembre – ore 13;30
Prove libere 2
Venerdì 5 Settembre – ore 17;00
Prove libere 3
Sabato 6 Settembre – ore 12;30
Qualifiche
Sabato 6 Settembre – ore 16;00
Gran Premio
Domenica 7 Settembre – ore 15;00




