30 E LODE

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Esame superato a pieni voti dalla spedizione azzurra di Milano-Cortina 2026: quarto posto nel medagliere frutto di trenta medaglie, di cui dieci ori, sei argenti e quattro bronzi, tra l’altro per larga parte dei Giochi al secondo posto dietro solamente l’inarrivabile Norvegia. Un risultato da non disperdere, anche come veicolo di promozione verso quelle discipline meno conosciute.

L’

Olimpiade invernale di Milano-Cortina 2026 è già storia, contraddistinta da un cospicuo numero di medaglie forse irripetibile per fattori sportivi, umani e anagrafici di molti atleti simbolo che difficilmente rivedremo tra quattro anni.
Così dopo aver riepilogato un filtro delle storie più belle sotto il profilo emozionale, altrettanto rimarranno i risultati, doverosamente riepilogati.

7 febbraio
Sono di Giovanni Franzoni e Dominik Paris le prime medaglie italiane, classificati alle spalle di uno scatenato von Allmen ma davanti il pluricampione svizzero Marco Odermatt.
Per Franzoni l’argento arriva a 25 anni, che ripaga i sacrifici dopo il grave infortunio del 2023, inossidabile invece Parisi, bronzo a quasi 37 anni, una rivincita dopo il quarto posto di Pjeongchang.
Sensazionale oltre ogni logica Francesca Lollobrigida che nel giorno del suo 35esimo compleanno si regala e ci regala una gioia immensa, impensabile alla vigilia non essendo tra le favorite, risultato immenso perché segna il record olimpico, è suo il primo oro nel pattinaggio di velocità al femminile della storia azzurra, le uniche vittorie erano state quelle di Fabris e dell’inseguimento maschile a Torino 2006.

8 febbraio
È una giornata da record, contraddistinta da ben sei medaglie in un solo giorno, l’Italia non era mai andata oltre le tre medaglie per due volte, entrambe il 17 febbraio a Lillehammer e Salt Lake.
Si comincia con due medaglie di bronzo, la prima è di Sofia Goggia nella discesa libera che vede il rientro di Federica Brignone e la caduta choc di Lindsey Vonn, raccoglie quel colore che mancava dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino.
La seconda arriva dal gigante parallelo di snowboard, con Lucia Dalmasso che batte Elisa Caffont nella small final, una medaglia importantissima in un pomeriggio difficile che ha visto gli uomini uscire anzitempo dopo essere stati protagonisti per tutta la stagione.
Successivamente arriva l’argento nella staffetta mista di biathlon: Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi salgono sul podio, alle spalle del quartetto francese che domina la prova.
La quarta medaglia è di Riccardo Lorello, bronzo nello speed skating nonostante la partenza dalla terza batteria e senza i favori del pronostico, vicino persino a battere il record olimpico poi demolito dal norvegese Sander Eitrem; purtroppo quarto Davide Ghiotto.
In serata altro bronzo sullo slittino per Dominik Fischnaller, che conferma il risultato di quattro anni addietro a Pechino, infine ancora bronzo nel pattinaggio di figura, centrando il primo podio a squadre nella storia olimpica, grazie a Charlène GuignardMarco Fabbri (la coppia di danza sul ghiaccio), Sara ContiNiccolò Macii (duo di artistico), Lara Naki Gutmann (singolo femminile), Daniel Grassl (corto maschile) e Matteo Rizzo (libero uomini).

10 febbraio
L’Italia torna a esultare per merito dello short track staffetta mista, irripetibile l’occasione con l’eliminazione dell’Olanda pienamente sfruttata dagli azzurri: Elisa Confortola, Arianna Fontana, Pietro Sighel e Thomas Nadalini (con Luca Spechanhauser e Chiara Betti impegnati nel primo turno e nel secondo turno) dominano la gara e vincono la medaglia d’oro.
Sempre più di diritto nella storia Arianna Fontana, che a 35 anni si conferma la donna dei record di questa disciplina, conquistando la 12esima medaglia in sei diverse edizioni dei Giochi Invernali.
La seconda medaglia di giornata è conquistata nel curling, dalla coppia Stefania CostantiniAmos Mosaner dopo aver battuto la Gran Bretagna nella finale per il terzo posto.

Una sola parola per l’Italia Team: Meravigliosi! Le vostre prestazioni straordinarie, e il record nazionale di medaglie ai Giochi Olimpici Invernali, hanno unito gli italiani ovunque e contribuito in modo decisivo al successo dei Giochi.

Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano-Cortina

11 febbraio
Si aggiorna pesantemente il medagliere, lo slittino regala due enormi soddisfazioni.
Andrea Voetter e Marion Oberhofer vincono nel debutto assoluto del doppio donne dello slittino, pochi minuti dopo arriva il secondo gradino più alto, merito di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nel doppio uomini.
Azzurri sulla scia di Armin Zoeggler, adesso direttore tecnico, uno degli atleti più forti di tutti i tempi che ha dominato la scena dagli anni Novanta fino al 2014.
In totale sono già tredici le medaglie, un ritmo superiore alle precedenti edizioni, raddoppiato il numero di ori vinti a Pechino, superato anche il numero totale di medaglie vinte a Torino 2006.

12 febbraio
Commovente oltre il risultato, la medaglia d’oro di Federica Brignone nel SuperG, dopo il durissimo incidente di soli dieci mesi addietro, seguito dalla caparbietà di esserci nonostante la preparazione non certamente ottimale rispetto le più accreditate rivali, una prestazione intelligente e magistrale in un tracciato insidioso che aveva tradito diverse atlete, tra cui Sofia Goggia.
Fantastico bis di Francesca Lollobrigida, che vince l’oro nel 5000m cinque giorni dopo il successo sui 3000m dello speed skating, rendendo possibile persino l’impensabile.
Arianna Fontana non si ferma e prende la medaglia d’argento nei 500m dello short track, per la 35enne di Sondrio è la tredicesima medaglia olimpica, eguagliando il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti.
La quarta medaglia di giornata è quella di bronzo, che arriva dalla staffetta di slittino (Verena Hofer e Dominik Fishnaller i singoli, Andrea Voetter/Marion Hoberhofer e Simon Kainzwaldner/Emanuel Rieder i doppi), dietro Germania e Austria.

13 febbraio
La medaglia di giornata arriva nello snowboard cross, col bronzo di Michela Moioli che chiude la sua terza medaglia olimpica dopo l’oro di Pyeongchang 2018 e l’argento di Pechino 2022.

15 febbraio
E’ una domenica bestiale quella del weekend olimpico di San Valentino.
Si comincia col bronzo dello scii di fondo, nella staffetta maschile 4×7,5km il quartetto composto daElia Barp, Davide Graz, Martino Carollo e Federico Pellegrino, chiude sul podio che mancava da vent’anni.
Federica Brignone domina il Gigante e vince la sua seconda medaglia d’oro dei Giochi.
Altra gara, altra medaglia che arriva dallo snowboard cross, Michela Moioli e Lorenzo Sommariva vincono l’argento, per l’azzurra è la seconda medaglia dopo il bronzo nella gara individuale.
In successione medaglia d’oro di Lisa Vittozzi, nell’inseguimento femminile con una gara speziale a chiudere il cerchio nel tifo di Anterselva, prestazione spaziale soprattutto nell’ultimo poligono, capace di ribaltare Maren Kirkeeide, seconda al traguardo; primo storico titolo per il biathlon italiano ai Giochi.

16 febbraio
Medaglia di bronzo per Flora Tabanelli nel Big Air di sci freestyle, più forte del meteo avverso ma soprattutto del dolore per un legamento del ginocchio lesionato pochi mesi fa.

17 febbraio
Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti sono le Frecce Tricolori sul ghiaccio, medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre avendo la meglio sugli Stati Uniti, ripetendosi dopo quanto era accaduto a Torino 2006 quando la squadra venne guidata da Enrico Fabbris; strepitoso oro nella disciplina più iconica del pattinaggio di velocità.

18 febbraio
Nello sci di fondo, la coppia azzurra formata da Elia Barp e Federico Pellegrino conquista il bronzo nello sprint a squadre maschile.
In serata, arriva l’argento dallo short track: Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel chiudono seconde nella staffetta femminile 3000m alle spalle della Corea, ma soprattutto la ventiseiesima medaglia italiana è storica, perché rappresenta la quattordicesima della Fontana che smaltita la delusione nei 1000m, diventa la più vincente di sempre per il nostro Paese nella rassegna a cinque cerchi, nessuno come lei.

20 febbraio
Non smette di stupire lo short track azzurro, nella staffetta vincono il bronzo Andrea Casinelli, Thomas Nadalini, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser chiudendo alle spalle della fortissima Olanda e Corea del Sud.

21 febbraio
In solo colpo arrivano due medaglie dallo ski cross, è clamorosa la doppietta che compie una delle più grandi imprese dei Giochi: Simone Deromedis (iridato nel 2023) vince la finale davanti il connazionale Federico Tomasoni.
La medaglia numero trenta arriva dal mass start maschile di speed skating (pattinaggio di velocità), col bronzo conquistato da Andrea Giovannini, l’ultima di un’edizione straordinaria.


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Andrea La Rosa

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