Si delinea la Serie A, i (pochi) club italiani rimasti in corsa preparano i quarti di finale delle competizioni europee e nel frattempo, ci lascia purtroppo Bruno Pizzul. Entra nel vivo la stagione del ciclismo, si disputano gli europei e mondiali di atletica indoor con ottimi risultati per gli italiani, si gioca a Indian Wells e Miami senza Sinner, lo sci azzurro si tinge di rosa grazie a Federica Brignone, semaforo verde alla stagione dei motori con una Ferrari purtroppo (molto) sottotono.
Nuove regole per il calcio in vista della prossima stagione, perché l’International Football Association Board (IFAB), stabilisce la regola che se il portiere terrà la palla per più di otto secondi (con l’arbitro che usa un conto alla rovescia visivo di cinque), sarà punito con un calcio d’angolo assegnato alla squadra avversaria, piuttosto che con l’attuale calcio di punizione indiretto che scatta dopo i 6″.
In Serie A l’Inter tiene un vantaggio sul Napoli, in terza posizione l’Atalanta saldamente in zona Champions dove rischia di uscire la Juventus alle prese con un crollo frutto di sconfitte tra l’altro con pesanti passivi, situazione che implode con l’esonero di Thiago Motta sostituto da Igor Tudor.
Straordinaria la stagione del Bologna che insieme alla Roma risalgono posizioni e si giocano il quarto posto insieme alla Lazio, lotta serrata per le altre posizioni con Fiorentina e Milan vicine tra loro, proprio i rossoneri sono l’altra delusione del campionato.
A Coverciano si assegna la 33ma edizione della Panchina d’Oro, premio dedicato ai migliori allenatore della stagione precedente, assegnato a Simone Inzaghi davanti Giampiero Gasperini.
In Champions League l’Inter supera il Feyenoord e accede ai quarti di finale contro il Bayern Monaco, nella stessa competizione è doveroso menzionare la straordinaria prestazione del portiere della nazionale italiana Donnarumma, decisivo ai calci di rigore che consentono al Paris Saint Germain di superare il Liverpool; ad Anfield Road come a Wembley nell’Europeo del 2021.
In Europa League esce la Roma contro l’Athletic Bilbao, in un confronto segnato al ritorno dall’ingenua espulsione di Hummels dopo pochi minuti che ha costretto i giallorossi a giocare quasi tutta la partita in inferiorità numerica, ai quarti la Lazio che supera il Viktoria Plzen e trova il Bodø Glimt.
Bene la Fiorentina in Conference League, i viola ribaltano l’andata e superano gli ostici greci del Panathinaikos, ai quarti toccano gli sloveni del Celje.
Torna in campo la nazionale italiana che perde il confronto dei quarti di finale della Nations League contro la Germania, di conseguenza è inserita in un girone a cinque squadre per le qualificazioni ai Mondiali 2026, con Norvegia, Israele, Estonia e Moldova.
A proposito di maglia azzurra, il calcio, gli sportivi tutti e non solo, salutiamo Bruno Pizzul, giornalista e telecronista sportivo, voce della nazionale italiana dal 1986 al 2002, indelebile il suo accompagnamento a gioie e delusioni delle rassegne mondiali ed europee.
Scopare purtroppo anche Elio Corno, per molti anni responsabile della pagina sportiva de “Il Giornale” e volto popolare delle tv private dov’era protagonista con la sua fede interista, ospite anche ne “Il Processo del Lunedì” di Aldo Biscardi e conosciuto per le discussioni col collega e rivale milanista Tiziano Crudeli e in passato col romano Franco Melli.
Il “Sei Nazioni” di rugby è vinto per la ventisettesima volta dalla Francia, l’Italia evita l’ultima posizione davanti il Galles.
Riparte il ciclismo con la Strade Bianche, dove trionfa con arrivo in solitario a Siena il campione del mondo in carica Tadej Pogacar (terza vittoria dopo il 2022 e 2024), lo sloveno è vittima anche di una caduta in discesa ma nonostante ciò, stacca il compagno di fuga Pidcock a venti chilometri dal traguardo.
La Parigi – Nizza è vinta da Matteo Jorgensen per il secondo anno consecutivo, la Tirreno – Adriatico è di Juan Ayuso che nella classifica generale, precede Filippo Ganna e Antonino Tiberi, la 106ma Milano-Torino è di Isaac Del Toro in volata su Ben Tulett e Tobias Johannessen, la Milano-Sanremo è vinta da Van der Poel che confeziona un capolavoro davanti Ganna e Pogacar.
Mi rende orgogliosa il lavoro che ho fatto in questi anni e ovviamente in questa stagione per migliorare i miei punti deboli in discesa, soprattutto sulla parte di scorrimento, un’emozione fortissima.
Federica Brignone
L’Omnisport di Apeldoorn nei Paesi Bassi, ospita la ventottesima edizione dei campionati europei di atletica leggera indoor, dove l’Italia dimostra la salute del proprio movimento classificandosi al secondo posto nel medagliere dietro proprio il Paese ospitante, con tre ori, un argento e due bronzi.
Nello specifico a salire sul gradino più alto del podio sono stati Andy Diaz nel salto triplo (con la misura di 17.71m), Larissa Iapichino nel salto in lungo (6.94m) e Zaynab Dosso nei 60m (con il tempo di 7.01), argento per Mattia Furlani nel salto in lungo con la misura di 8.12 con l’oro sfuggito per un solo centimetro, infine i due bronzi stati conquistati da Matteo Sioli che nel salto in alto ha superato i 2.29m e da Andrea Dellavalle nel salto triplo con 17.19m.
Ancora atletica internazionale protagonista, dove ai mondiali indoor di Nanchino, c’è l’impresa dell’azzurro Andy Diaz che vince l’oro nel triplo con la misura di 17,80m, bissando il successo ai campionato europei, precedendo il cinese Zhu (17,32m) e il brasiliano Dos Santos (17,22m), c’è l’argento nei 60m femminili di Zaynab Dosso dietro la svizzera Kambundji, mentre vola Mattia Furlan, medaglia d’oro nel salto in lungo.
Edizione record per la maratona di Roma, gli iscritti alla 42km sono 28mila, invece 50mila per la stracittadina di 5km, domina il Kenya con la vittoria tra gli uomini di Robert Ngeno mentre al femminile di Betty Chepwony.
In vista della Presidenza del Coni italiano il cui voto è previsto a giugno, Luca Pancalli, numero uno del Comitato Paralimpico, ufficializza la propria candidatura per succedere a Giovanni Malagò.
E’ una prima volta il decimo presidente del Comitato Olimpico Internazionale, donna e africana come non era mai successo in 131 anni di storia, è la 41enne Kirsty Conventy, un plebiscito per l’ex nuotatrice dello Zimbabwe, nel curriculum due ori e sette medaglie a cinque cerchi.
La Pro Recco vince la Coppa Italia di pallanuoto per la 18ma volta, nella finale di Napoli battuta Savona.
Il meglio del tennis si trasferisce negli Stati Uniti, dove si gioca il torneo Indian Wells senza Jannik Sinner, quello maschile è vinto da Jack Draper in finale contro Rune e precedente in semifinale aveva battuto Alcaraz, al femminile si afferma Mirra Andreeva opposta nell’atto conclusivo contro alla numero uno Aryna Sabalenka; c’è comunque dell’Italia grazie a Sara Errani e Andrea Vavassori vincitori del doppio misto.
Successivamente è il turno del Miami Open, dove all’esordio Federico Cinà, 17 anni, numero 441 ammesso grazie una wild card, batte al primo turno l’argentino Francisco Comesana, numero 67 del ranking, diventa il secondo italiano a vincere da minorenne alla prima partita nel Master 1000, il primo era stato Sinner agli Internazionali d’Italia nel 2019, ottime le prestazioni di Matteo Berrettini e Jasmine Paolini, concluse rispettivamente nei quarti e semifinale.
Nel ranking Atp in virtù dei risultati altrui, Sinner mantiene la prima posizione e il movimento soprattutto maschile, dimostra tanta qualità con Musetti (n.16), Berrettini (n.33), Arnaldi (n.38), Sonego (n.39) e molti altri nelle prime cento posizioni.
Sorteggio per l’Eurobasket 2025 maschile, gli azzurri sorteggiati nel girone C, se la vedranno contro Cipro, Georgia, Spagna, Grecia e Bosnia Erzegovina.
Finale di stagione per gli sport invernali.
Il Capital Indoor Stadium di Pechino, in Cina, ospita la 49ma edizione dei campionato mondiali di short track, per l’Italia un argento nella staffetta 2000m formata da Chiara Betti, Gloria Ioriatti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Elisa Confortila e Luca Spechenhauser, oltre il bronzo di Pietro Sighel sui 1000m.
La Norvegia ospita la 23ma edizione dei campionati mondiali di pattinaggio di velocità su distanza singola, dove gli atleti italiani portano a casa tre medaglie d’oro, un argento e un bronzo, tra i protagonisti ancora Davide Ghiotto campione sui 10mila metri per la terza volta consecutiva com’era riuscito ad altri due atleti olandesi (Gianni Romme 1996-98 e Sven Kramer 2007-09), un sigillo da record che dimostrano l’ottimo biglietto da visita di tanti atleti in vista dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.
Ai mondiali di sci nordico a Trondhein, Joannas Klaebo entra nella storia perché vince sei ori in altrettante gare, imponendosi anche nella 50km unico titolo iridato che gli mancava nella carriera.
E’ soprattutto una valanga rosa nella coppa del mondo di sci, che segna un tempo davvero mai così felice con Federica Brignone che vince la coppa del mondo generale, insieme a quelle di specialità nella discesa e slalom gigante, sfiorando anche quella di SuperG.
Per la Brignone, 35 anni a luglio, una stagione trionfale senza aggettivi che corona una carriera, nella stagione 2024/25 ha superato il record di podi che apparteneva ad Alberto Tomba, che aveva messo insieme quindici presenze nelle prime tre posizioni in un singolo inverno 1991/92, anche in generale è un’annata da sogno, perché con 4.256 punti, l’Italia trionfa nella classifica a squadre di Coppa del Mondo per nazioni femminile, decisive le dodici vittorie stagionali (dieci di Federica Brignone e due di Sofia Goggia), oltre a ventiquattro podi.
Scatta il campionato di Formula 1, con le McLaren davanti per manifesta superiorità rispetto alla concorrenza, Mercedes seconda forza dove inizia il percorso del 18enne rookie italiano Andrea Kimi Antonelli, purtroppo assenti le Ferrari in netta difficoltà, tra l’altro squalificate per irregolarità in Cina.
In MotoGp, la Ducati si conferma superiore rispetto alla concorrenza, con Marc Marquez tornato ai livelli di anni addietro, più indietro Bagnaia, mentre il campione del mondo in carica Jorge Martin è inizialmente assente causa infortunio.
Il mondo della ginnastica piange il giapponese Akinori Nakayama, morto a 82 anni, ha ispirato generazioni di ginnasti vincendo in totale dieci medaglie olimpiche, ori a Città del Messico 1968 e Monaco 1792, oltre dodici podi ai Mondiali di cui sette ori.
Addio a 76 anni alla leggenda della box, George Foreman, ex campione dei pesi massimi, una carriera di successi ricordato anche e soprattutto per avere ha combattuto e perso contro Muhammad Ali nell’iconico “Rumble in the Jungle” del 1974, salvo poi riprendersi il titolo due decenni dopo.




