L’Italia calcistica dovrà saper soffrire per qualificarsi al mondiale, seconda nel girone dietro la Norvegia e dunque costretta al play-off di marzo. Finale di stagione sensazionale del tennis a tinte azzurre: Jannik Sinner concede il bis alle Atp Finals vincendo la finale contro Alcaraz (che conclude l’anno al n.1 nel ranking), e pochi giorni dopo la nazionale, spinta da Berrettini e Cobolli, vince la terza Davis consecutiva. Nel frattempo proseguono i preparativi per i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 e non solo.
La nazionale italiana di calcio conclude il cammino del girone di qualificazione ai prossimi mondiali, vittoriosa in Moldavia negli ultimi minuti, infine battuta in casa contro la Norvegia che certifica la qualificazione ma soprattutto la superiorità degli scandinavi, a punteggio pieno e una differenza reti di +32 in appena otto partite, formazione candidata a un ruolo di primo piano nel massimo torneo iridato dove mancava da Francia ‘98, quando venne eliminata proprio dall’Italia agli ottavi di finale.
Per l’Italia sarà play-off nel prossimo marzo, col sorteggio che abbina la semifinale in casa contro l’Irlanda del Nord, in caso di passaggio del turno l’atto decisivo sarà in trasferta contro una nazionale tra Galles o Bosnia ed Erzegovina.
In caso di auspicata qualificazione, sarà inserita in quarta fascia e quindi un girone duro tranne colpi di fortuna nel sorteggio della fase finale.
L’under 21 guidata da Silvio Baldini, perde in trasferta contro la Polonia nonostante il vantaggio iniziale, poi vittoriosa nella successiva partita in Montenegro, azzurrini secondi in classifica verso l’europeo di categoria che si giocherà a giugno 2027, dove saranno qualificate le squadre prime classificate di ciascun gruppo e la migliore seconda, mentre le altre seconde avanzano alla fase successiva delle qualificazioni accedendo agli spareggi in programma a novembre 2026 per gli ultimi quattro posti nella fase finale.
In Serie A c’è un folto gruppo di squadre nelle prime posizioni, parte e rilento la Fiorentina sorprendentemente nelle ultime posizione, l’avvio stentato della Juventus costa la panchina a Igor Tudor, al suo posto Luciano Spalletti.
Il calcio e lo sport salutano Giovanni Galeone, 84 anni, ex calciatore, maestro di calcio, amato da tutti e vinto da una lunga malattia, come allenatore ottenne quattro promozioni in Serie A, due col Pescara, una con l’Udinese e il Perugia.
Torino e lo Juventus Stadium, si candidano a ospitare le finali di Europa League e Conference League per le stagioni 2027-28 e 2028-29, l’Uefa ufficializzerà le scelte a settembre 2026.
La nazionale di calcio femminile vede sorteggiati i gironi europei per la qualificazione ai Mondiali 2027 in Brasile, le azzurre di Soncin sono inserite nel Gruppo 1 di Lega A con Svezia, Danimarca e Serbia, la vincente del girone si garantisce un posto, la seconda e la terza andranno ai play-off.
Le Atp Finals non sono solo una manifestazione di grande successo, ma hanno cambiato il futuro e la percezione del tennis italiano facendolo diventare anche un orgoglio per tutto il nostro Paese.
Angelo Binaghi, presidente Fitp alla presentazione delle Atp Finals.
Il tennis vive la parte finale della stagione che ricorderemo a lungo.
Jannik Sinner non si ferma più, infatti dopo Vienna, si aggiudica il Masters1000 di Parigi riconquistando il vertice del ranking Atp battendo in finale Auger-Aliassimme, un successo che aiuta Musetti verso le Finals in caso di buon risultato nel successivo torneo di Atene.
Una vetta che dura solamente una settimana, infatti Alcaraz riprende il comando lunedì 10 perchè il ranking esclude i punti conquistati da Sinner nelle Finals 2024, quando vinse (1500 punti) e lo spagnolo venne eliminato nel girone con una sola vittoria (200 punti).
Per Musetti è indolore la sconfitta greca in finale contro Djokovic dopo una battaglia durata 3 ore, perché il serbo annuncia forfait alle Finals liberando così il posto tra i magnifici otto che diventa dell’azzurro, dunque per la prima volta nella storia sono due gli italiani qualificati.
A Riyad in Arabia Saudita, si giocano le Wta Finals e purtroppo nulla da fare per Jasmine Paolini, eliminata anzitempo nel gruppo come nel torneo di doppio con Sara Errani, entrambe risultato a parte, meritano un applauso per l’ottima stagione.
A Torino è grande spettacolo ma soprattutto, come detto, tanta Italia.
Nel torneo singolare, Musetti saluta le Atp Finals chiudendo il girone con una vittoria e due sconfitte, dopo il decisivo match contro Alcaraz.
Jannik Sinner supera il girone (Auger-Aliassime, Zverev e Shelton), batte in semifinale De Minaur e incrocia in finale l’eterno rivale Alcaraz per l’ennesima sfida, l’ultima della stagione, superando lo spagnolo 7-6(4) 7-5 in 2h15’.
Il n.1 del ranking Atp alla fine del 2025 è proprio Alcaraz, un rullo compressore di vittorie, mentre Sinner numericamente ha pagato il riposo forzato di diversi mesi durante la prima parte di stagione, per questo motivo nulla è compromesso perché nei primi mesi del 2026, Alcaraz per mantenere la testa dovrà confermare ogni risultato dell’anno precedente (ovvero l’attuale), mentre Sinner avrà tutto di guadagnato, perché giocherà quei tornei e quindi maturare punteggio laddove è stato assente.
Certo rimane profonda la distanza dei primi due col terzo (Zverev), a dimostrazione di come Sinner e Alcaraz giochino un altro sport, destinati a contendersi la scena del tennis mondiale nei prossimi anni data la giovane età.
Nelle Finals di doppio, Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono purtroppo sconfitti in semifinale.
Spazio alla Coppa Davis che l’Italia detentrice gioca in casa a Bologna, guidata dal capitano Filippo Volandri senza i migliori due tennisti per ranking quali Sinner (n.2) e Musetti (n.8), spazio a Flavio Cobolli (n.22 Atp), Lorenzo Sonego (n.39), Matteo Berrettini (n.56), insieme i doppisti Simone Bolelli-Andrea Vavassori che nella loro speciale classifica sono rispettivamente n.13 e 14.
E’ grande spettacolo, perché dopo aver superato Austria e Belgio, si rinnova la sfida con la Spagna dove Alcaraz aveva precedente dato forfait, sfida che testimonia la salute e la profondità dei movimenti nonostante l’assenza dei due tennisti più rappresentativi, gli azzurri vincono la terza “insalatiera” consecutiva, la quarta in totale, con Berrettini che batte Carreno Busta 6-3 6-4 in 1h19’, mentre il punto decisivo arriva da Flavio Cobolli capace di superare a cardiopalma in rimonta Jaume Munar 1-5 7-6(5) 7-5, una battaglia di tre ore.
Sguardo al 2026 col sorteggio della prossima edizione, Italia direttamente ammessa alla Final 8 in quanto nazione ospitante, qualificati di diritto per la fase a eliminazione diretta.
Il futuro del basket guarda l’Europa con l’intenzione di cambiare volto e per questo motivo, inizia a prendere concretamente forma la “Nba Europe” col sogno di portare nel vecchio continente un campionato stellare e coinvolgente come quello americano.
Al Football Business Forum di Milano, George Aivazoglou, manager dell’iniziativa, illustra il percorso con l’obiettivo di far nascere la competizione nell’autunno 2027, in concreto una nuova lega composta da sedici squadre, dodici con posto fisso e quattro qualificate tramite merito sportivo, tra queste una proveniente dalla Basketball Champions League e le altre tre scelte attraverso i campionati nazionali, vere e proprie franchigie in stile Nba provenienti dalle più importanti città europee, in maniera permanente come Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Atene e Istanbul.
Soddisfazione sul parquet perché la nazionale femminile, alla prima uscita dopo il bronzo europeo dello scorso giugno, vince l’amichevole in Spagna come non accadeva dal 1998.
Basket in lutto, muore a 70 anni dopo breve malattia Michael “Sugar” Ray Richardson, quattro volte All Star dell’Nba e beniamino dei tifosi della Virtus Bologna, dove ha militato dal 1988 al 1991, in Italia esperienze anche a Forlì e Livorno.
Una grande notizia è invece il percorso di cura intrapreso da Achille Polonara, infatti dopo un complesso trapianto di midollo osseo per curare la leucemia mieloide acuta e dieci giorni di coma, il ritorno a casa segna una svolta importante, perché rappresenta una nuova fase verso la ripresa.
Il rugby internazionale in campo col “Quilter Nations Series”, torneo per nazionali istituito nel 2021 che occupa la tradizione finestra autunnale di amichevoli dove le nazionali dell’emisfero settentrionale hanno l’opportunità di mettesi alla prova con le selezioni di quello meridionale.
Il format prevede che le squadre del “Sei Nazioni” quali Inghilterra, Francia, Irlanda, Italia, Scozia e Galles, affrontino le formazioni del “The Rugby Championship” ovvero Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia e Argentina, oppure altre nazionali dell’emisfero boreali quali Fiji, Giappone, Cile e Samoa.
L’Italia comincia alla grandissima con una vittoria pesante contro l’Australia, non solo per il prestigio ma soprattutto nel discorso del ranking e la corsa alla seconda fascia per il sorteggio del Mondiale 2027.
Nel ciclismo, il vincitore della maglia verde al Tour de France, il friuliano Jonathan Milan, supera le difficili condizioni di bagnato e vince il Singapore Criterium allo sprint, precedendo sul traguardo l’eritreo Girmay e il belga Philipsen.
Nelle precedenti Paralimpiadi, viene ripristino il bronzo di Giacomo Perini ai Giochi di Parisi 2024, l’azzurro era stato squalificato dalla classifica della sua specialità di pararowing perché aveva a bordo un cellulare, il Tas ha accolto il ricordo del Comitato paralimpici italiano e ribaltato la decisione del World Rowing.
In vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, il n.1 del Coni, Buonfiglio in occasione della cerimonia dei Collari d’Oro, annuncia il 22 dicembre la consegna della bandiera al Quirinale da presidente Mattarella, nel frattempo si accende la fiamma olimpica a Olimpia verso il trasferimento in Italia dove partirà una staffetta formata da 10.001 tra tedofori e tedofore, particolarmente emozionate il momento degli inni, quello italiano a cura di un coro composto da studenti e studentesse della Scuola Italiana di Atene.
Oltreoceano nel baseball, per il secondo anno di fila i Los Angeles Dodgers vincono le World Series, rimontando e battendo i Toronto Blue Jays 5-4 dopo gli inning supplementari.
Nella maratona di New York, successo al fotofinish per il keniano Benson Kipruto che sul traguardo di Manhattan, brucia per 16 centesimi il connazionale Mutiso, undicesima posizione per Daniele Meucci.
In Formula 1, reta aperta la corsa a tre per il titolo piloti, anche tramite la doppia squalifica delle McLaren nel Gran Premio di Las Vegas per eccessiva usura del pattino posizionato sul fondo delle vetture.
Stagione purtroppo opaca per la Ferrari, che trova soddisfazione nelle quattro ruote riallacciando l’epopea nella classe regina dell’endurance interrottasi 53 anni anni addietro, riportando i titoli mondiali piloti e costruttori a Maranello, con Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, grande protagonista è la 499P.
Bandiera a scacchi per il motomondiale sul circuito di Valencia, nella classe regina come precedentemente riportato vince con largo anticipo Marc Marquez pur non partecipando agli ultimi appuntamenti per recuperare da un infortunio, il migliore italiano nella classifica piloti è Marco Bezzecchi con l’Aprilia al terzo posto, stagione disastrosa per Pecco Bagnaia solamente quinto alle prese con tanti problemi, un calvario la stagione per l’ex campione del mondo in carica Jorge Martin, fermo per quasi tutta la stagione a causa di diversi infortuni.
In Moto2 si afferma il brasiliano Diogo Moreira, la Moto3 parla spagnolo con Josè Antonio Rueda campione nonostante il forfait nelle ultime gare per infortunio, dopo un terribile incidente nel giro di allineamento in Malesia, centrando Dettwiler che stava rallentando, piloti soccorsi e trasportati in elicottero all’ospedale di Kuala Lumpur.
Rueda se l’è cavata con una frattura alla mano e svariate contusioni, lo svizzero ricoverato in terapia intensiva, riportato traumi a testa (ma senza ematomi cerebrali), addome e torace, la rottura della milza e la frattura di tibia e perone.
Prende forma la Dakar 2026, con la presentazione del percorso giunto al settimo anno in Arabia Saudita, la carovana sarà composta da 325 veicoli al via il 3 gennaio a Yanbu per farne ritorno il 17 dopo aver esplorato l’intero Paese, in totale 118 moto e 207 vetture suddivise nelle varie categorie FIA (72 Ultimate, 37 Challenger, 43 SSV, 8 Stock e 47 camion), cui si aggiungono 97 veicoli iscritti nella Dakar Classic con un tracciato record di 7.348 km.
Come sempre tappe estreme, con la novità che a metà della prima settimana torneranno le tappe maratona, dove i concorrenti dormiranno in bivacchi senza assistenza esterna, affidandosi solo alla solidarietà dei compagni.
Un grande addio per il mondo del motori e della televisione sportiva, all’età di 84 anni manca Andrea De Adamich.
Pilota triestino legato a filo doppio con la storia dell’Alfa Romeo e dell’Autodelta, vinse per ben due volte il Campionato Europeo Turismo (1966 e 1967) con la Giulia GTA e corse anche in Formula 1 tra il 1968 e il 1973 con scuderie come Ferrari, McLaren e Brabham, ottenendo un quarto posto come miglior risultato, successivamente un incidente nel 1973, era diventato televisivamente tra i volti più noti, in particolare su Italia 1, legando il suo nome alla conduzione e cura dello storico programma “Grand Prix”, rendendo l’informazione motoristica accessibile e appassionante.
La sua voce era stata prestata anche come commento all’alba dei videogiochi di Formula 1 negli anni Novanta, pioniere anche nel campo della sicurezza stradale, avendo fondato il Centro Internazionale di Guida Sicura, competenza, garbo e immensa passione.




