Il mese si apre con la tragedia del calciatore Diego Jota e del fratello; riparte il calcio con i ritiri della Serie A mentre si conclude la prima edizione del mondiale per club extra large vinta dal Chelsea, nell’europeo di calcio femminile è sensazionale l’Italia che sfiora la finale, Jannik Sinner diventa il primo italiano della storia a vincere il torneo di Wimbledon (dopo l’ennesima finale contro Alcaraz), è di Pogacar la sfida contro Vingegaard al Tour de France, percorso netto nel volley femminile con la nazionale di Velasco che domina la Nations League.
Una tragedia colpisce l’Inghilterra, il Portogallo, il Liverpool, il calcio e tutto lo sport in generale, perché la mattina del 3 luglio è diramata la notizia della morte dell’attaccante portoghese Diogo Jota, a causa di un’incidente stradale dove perde la vita anche il fratello, si era sposato pochi giorni prima, lasciando la moglie e tre figli, con la nazionale aveva vinto due Nations League (2019 e la recente 2025), con il Liverpool l’ultima Premier League, due Coppe di Lega Inglese, una Coppa d’Inghilterra e una Community Shield.
Riparte la Serie A con i ritiri pre-campionato delle rispettive squadre dopo un vero e proprio valzer di allenatori, raccontato nell’articolo del 9 luglio.
E’ Silvio Baldini il commissario tecnico della nazionale italiana under 21, l’allenatore è reduce dalla promozione in B col Pescara che ne aveva rafforzato il profilo tecnico e sicuramente emotivo-caratteriale già emerso nelle precedenti esperienze, subentra a Carmine Nunziata dopo il buon Europeo di categoria.
Il Tar del Lazio dichiara inammissibile il ricorso della Salernitana presentato contro Lega B, Federcalcio e Coni, in merito al rinvio del play-out contro la Sampdoria, ritenendo che il club campano non abbia rispettato la “pregiudiziale sportiva”, ovvero non aver esaurito tutti i gradi di giustizia sportiva prima di rivolgersi al tribunale amministrativo.
Si spegne Sergio Campana, fondatore e primo presidente dell’Associazione calciatori, sindacato dei calciatori di cui è stato presidente fino al 2011.
Nel mondiale per club disputato negli Stati Uniti, le italiane Inter e Juventus escono entrambe agli ottavi di finale rispettivamente conto Fluminense e Real Madrid, il nuovo trofeo dell’edizione “extra large” è alzato dal Chelsea di Enzo Maresca che in finale, sorprende il favorito Paris Saint Germain, col risultato di 3-0 già acquisto nel corso del primo tempo.
Tanto calcio oltreoceano, perché si gioca anche la ventottesima edizione della Gold Cup, competizione calcistica del Nord America e del Centro America a livello di squadre nazionali, vince il Messico dopo aver battuto 2-1 in finale gli Stati Uniti.
In Svizzera si gioca la 14ema edizione del campionato europeo di calcio femminile, le azzurre vincono all’esordio contro il Belgio, pareggiano col Portogallo e nonostante la sconfitta all’ultima giornata con la Spagna, grazie alla vittoria del Belgio sul Portogallo, si qualificano ai quarti di finale dodici anni dopo l’ultima volta.
Ancor più nella storia dopo aver battuto 2-1 la Norvegia, decisiva ancora una volta, Cristiana Girelli autrice di una doppietta e della rete al 90’ valsa il passaggio del turno, in semifinale è grandissima la partita contro l’Inghilterra campione in carica, poi purtroppo il sogno s’infrange a pochi secondi dal triplice finale, col pareggio inglese e la rimonta compiuta nei tempi supplementari.
Per le azzurre sicuramente un cammino di grandissimo livello che consolida e probabilmente alza, tutto il livello del calcio femminile, tra l’altro vincendo la sfida televisiva con ascolti record ottenendo il 27,4% di share, poi ricevute al Quirinale dal presidente Mattarella.
In conclusione la rassegna continentale è vinta dalla stessa Inghilterra contro la Spagna dopo i calci di rigore.
A Parigi la sconfitta è stata durissima, ma alla fine non importa come vinci o come perdi: nei tornei importanti soprattutto bisogna azzerare il passato e continuare a lavorare. È uno dei motivi per cui sono qui con questo trofeo. L’ultimo game ho servito molto bene, ne sono molto contento. Al meglio dei 5 ogni momento può cambiare la partita.
Jannik Sinner, primo tennista italiano a vincere il torneo di Wimbledon
Il tennis fa tappa a Wimbledon, dove nel primo turno, Fabio Fognini lotta e conquista il pubblico del Centre Court contro Carlos Alcaraz, costretto a lottare per quattro ore e mezza prima di approdare al secondo turno sul 38enne italiano, numero 138 Atp, una partita d’antologia con lo spagnolo che al termine del match, invita gli spettatori ad applaudire l’avversario.
Sempre Fognini in una conferenza stampa, pochi giorni dopo, annuncia l’addio al tennis professionistica, appendendo la racchetta al chiodi con in bacheca 9 titoli ATP tra cui il Masters1000 di Montecarlo nel 2019, in doppio ha vinto l’Australian Open del 2015 con Simone Bolelli, nei tornei del Grande Slam il suo miglior risultato è stato il quarto di finale al Roland Garros 2011, numero 9 nel ranking durante l’estate 2019: “Questo sport mi ha accompagnato per tutta la vita e continuerà a farlo. Conserverò per sempre tantissimi bei ricordi. Ho giocato nell’era di Djokovic, Nadal e Federer. I migliori giocatori. Sono stato fortunato a vivere questa era. L’obiettivo era ritirarmi a Monte Carlo l’anno prossimo, ma la vita è così. Sono felice di dire addio in questo momento. Non parteciperò ad altri tornei, lascio oggi. Ho sofferto molto a causa degli infortuni negli ultimi anni e alla mia età diventa sempre più difficile. Credo che questa sia la miglior decisione che possa prendere. Ho giocato nel campo più bello del mondo, è l’addio perfetto.”
Rimanendo a Wimbledon, il tennis italiano si dimostra sempre in grande salute, con ben tre rappresentanti (Sinner, Cobolli e Sonego) agli ottavi di finale, Sinner e Sonego avanzano fino ai quarti, ma la finale è ancora una volta l’eterna sfida tra Sinner (quarta finale Slam consecutiva) e Alcaraz.
Stavolta il numero uno al mondo non sbaglia, e dopo aver concesso il primo set si prende la scena vincendo contro lo spagnolo detentore delle ultime edizioni, primo italiano a vincere sull’erba londinese, col punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, 6-4 in tre ore e quattro minuti di gioco, scacciando i fantasmi di Parigi dove al contrario di quanto era successo al Roland Garros, Sinner ha tenuto il servizio conquistando il quarto titolo Slam della carriera, il primo “europeo” dopo i due trionfi in Australia e il titolo dello scorso anno a New York.
Nel torneo femminile vince la polacca Iga Swiatek, ex n.1 e attuale n.4 al mondo, dopo essersi sbarazzata con estrema facilità della 23enne americana, Amanda Anisimova.
Male purtroppo il cammino di Jasmine Paolini, fuori al secondo turno mentre l’anno scorso aveva raggiunto la finale, una sconfitta pesante perché scivola alla nona posizione del ranking Wta.
In quella Atp, Sinner mantiene un vantaggio su Alcaraz di 3.430 punti, ma dovrà difendere quattro titoli: Us Open (2000 punti), Atp Finals (1500 punti) e i Masters 1000 di Cincinnati e Shanghai, mentre Alcaraz nella seconda parte dell’anno scorso vinse solamente l’Atp 500 di Pechino.
La città di Bari ospita la 33ema edizione della Hopman Cup, torneo annuale di tennis a squadre nazionali miste, a rappresentare i colori azzurri sono Lucia Bronzetti e Flavio Cobolli che si arrendono in finale al Canada.
Luciano Darderi vince dapprima il torneo Atp 250 di Bastard poi quello di Umago.
Continua a stupire la campionessa americana Venus Williams, che a 45 anni dopo una logica inattività, torna in campo al WTA Open di Washington.
Bella storia nel ciclismo, è quella di Filippo Conca, lecchese di 26 anni campione italiano professionista a Gorizia dopo aver battuto in volata Alessandro Covi, Thomas Pesenti, Giovanni Aleotti e Mattia Gaffuri, sensazionale perché militante nello Swatt Club che non è una formazione Professional (seconda categoria) e nemmeno Continental (terza serie), ma nato nel 2017 da un blog come formazione amatoriale per corridori rimasti senza contratto da professionista.
Purtroppo una tragedia scuote il Giro della Valle d’Aosta perché nel corso della prima tappa, muore a causa di una caduta il 19enne Samuele Privitera.
Scatta il Giro d’Italia femminile all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, iscritte alla corsa 154 atlete in rappresentanza di 22 squadre, la classifica generale e e la maglia rosa sono di Elisa Longo Borghini per il secondo anno consecutivo, che vince con 18” di vantaggio su Marlen Reusser.
Si corre la centododicesima edizione del Tour de France, contraddistinto da ventuno tappe per un totale di 3.338,8 km con partenza da Lilla ed arrivo sugli Champs Élysées a Parigi, dove purtroppo arrivano subito cattive notizie in chiave italiana, visto il ritiro di Filippo Ganna nella prima tappa per una caduta dopo 52km.
Il Tricolore torna a vincere nell’ottava tappa dopo 113 frazioni a secco (6 anno di digiuno), grazie all’impresa di Jonathan Milan: con uno sprint perfetto sul belga Wout van Aert vince l’ottava tappa per velocità, poi bis nella Bolène-Valence prima delle durissime tappe alpine, è sua la maglia verde della classifica a punti.
Quella generale è vinta da Tadej Pogacar con oltre quattro minuti di vantaggio su Vingegaard, per lo sloveno è la quarta affermazione in uno dei più duri Tour di sempre, contro l’eterno rivale.
Importante il risultato della nazionale maschile di basket under 20, che vince il campionato europeo di categoria e conferma un movimento in ottima salute in vista dei prossimi anni.
Preparativi in corso per quella maggiore guidata dal ct Gianmarco Pozzecco, che inizia il percorso di allenamenti in vista dell’EuroBasket 2025, presente anche il cestista statunitense Donte Di Vincenzo dopo aver completato l’iter burocratico per ottenere la cittadinanza italiana (origini siciliane per via del nonno) è disponibile a vestire la maglia azzurra, un bellissimo gesto è quello di vedere il nome di Achille Polonara tra le riserve, parte integrande del gruppo seppur realmente impossibilitato a rispondere perchè alle prese con le cure contro la leucemia.
Strepitoso cammino della nazionale italiana femminile di pallavolo guidata da Julio Velasco, che in finale batte il Brasile e si aggiudica la Nations League per la seconda volta consecutiva (tre in totale) al termine di un percorso fatto di sole vittorie.
A Tbilisi in Georgia, si disputa il campionato mondiale di scherma, dove l’Italia si classifica al terzo posto del medagliere con due ori e quattro bronzi, dietro solamente a Francia e Stati Uniti.
Nella regione metropolitana Reno-Ruhr, in Germania, si disputano i XXXII Giochi mondiali universitari estivi, nel medagliere l’Italia si classifica al sesto posto con 14 medaglie d’oro, 10 argenti e 19 bronzi.
Una bella storia è quella che proviene dal cricket, dove la nazionale italiana conquista la qualificazione al Mondiale T20 (format olimpico) del 2026 in India e Sri Lanka.
Nel golf, il capitano del Team Europe della prossima Ryder Cup, l’inglese Luke Donald, nomina vicecapitano Francesco Molinari per la prossima edizione, che si svolgerà a New York dal 26 al 28 settembre prossimi.
Nel tiro a volo, impresa della leggenda azzurra Giovanni Pelliero che a 55 anni, vince la gara del trap nella tappa di Cdm a Lonato del Garda.
Nel pugilato, a 46 anni e dopo 4 di stop, il filippino Manny Pacquaio torna sul ring di Las Vergas dove sfida l’americano Barrios che si aggiudica la corona mondiale del welter Wbc.
Addio a Hulk Hogan, il Michael Jordan del wrestling che ha rappresentato lo show business, un’icona venerata in tutto il fondo capace di trasformare la disciplina in un fenomeno di costume, anche stella del cinema recitando con Stallone in Rocky III.
In Formula 1 prosegue il dominio della McLaren, che ipoteca il titolo costruttori e delinea quello piloti, nel confronto interno tra Piastri e Norris.
Addio a Hulk Hogan, il Michael Jordan del wrestling. Fu una stella anche di cinema e tvLa Formula 1 giunge alla seconda parte del calendario, dove la McLaren consolidato l’oramai prossimo titolo costruttori, addirittura doppiando la Ferrari, si gioca quello piloti in un duello tra i propri piloti Piastri e Norris, terremoto alla Red Bull perché dopo venti anni, si separano le strade dall’ormai ex team principal, Christian Horner.
Nella MotoGp è senza rivali Marc Marquez, che scava un divario difficilmente colmabile.
Un malore durante il volo è fatale per Felix Baumgartner, famoso base jumper che si era lanciato con il parapendio a Porto Sant’Elpidio, nella circostanza perde il controllo del mezzo precipitando nella piscina di una struttura ricettiva lungo la costa in provincia di Fermo, vano qualsiasi tentativo di rianimazione, perché deceduto già prima dell’impatto a causa di un arresto cardiaco.
Il paracadutista austriaco era conosciuto per le sue imprese estreme, in particolare per il suo lancio dalla stratosfera con cui stabilì tre record mondiali.




