NFL ’26 PLAYOFF: VITTORIA AMARISSIMA PER I BRONCOS, DOMINIO SEAHAWKS

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Nei primi due match del Divisional Round NFL passano il turno entrambe le prime della classe, ma in modi opposti. Nella NFC Seattle asfalta San Francisco 41-6 in una partita senza storia, mentre dall’altra parte del tabellone Denver la spunta dopo un supplementare su Buffalo, dopo un finale convulso, ricco di polemiche arbitrali e con la beffa incredibile di Bo Nix, che si frattura una caviglia al penultimo snap della partita, lasciando i suoi con il qb di riserva nella finale di Conference contro la vincente di Patriots-Texans.

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ella prima notte di Divisional Round c’è da raccontare soprattutto il match romanzesco di Denver, finito all’overtime con la vittoria dei Broncos sui Bills; neppure il tempo di festeggiare per Sean Payton e i suoi, però, perché a stroncare ogni entusiasmo arriva la notizia che il loro leader, Bo Nix, si è fratturato una caviglia nel penultimo gioco della partita, condannandoli a un handicap quasi insuperabile nella finale di Conference. Ben poco da dire, invece, sull’altro match, quello di Seattle, in cui i Seahawks hanno asfaltato per la seconda volta in poco più di un mese, soprattutto con la difesa, i San Francisco 49ers.

BRONCOS-BILLS: 33-30 (OT)

Al Mile High Stadium va in scena una partita palpitante, che i Broncos vincono in overtime con il field goal decisivo di Lutz. Gli elementi del pathos ci sono tutti: cambi di leadership, turnover a iosa, decisioni quantomeno discutibili degli arbitri nei momenti caldi e, infine, l’amarissimo post partita di Denver, che perde il suo leader Bo Nix per il resto dei playoff per una frattura alla caviglia rimediata nel penultimo gioco della partita. Per i Bills è l’ennesima postseason chiusa troppo presto (rispetto alle ambizioni), non solo della loro storia ma anche stringendo il campo agli anni di Josh Allen, che a questo punto rischia davvero di vedersi etichettato con il ruolo di “eterno incompiuto”. Ci sono andati vicino, è vero, ma stavolta, come tante altre volte, la squadra e il suo leader non hanno trovato la freddezza giusta al momento giusto.
Ma andiamo con ordine, iniziando dal drive d’apertura dei Broncos, che prima commettono un fumble che viene però azzerato da un flag per offside contro la difesa di Buffalo, poi si mangiano un td fatto per colpa di un drop di Jordan in end zone, e infine riescono comunque a trovare la via dei pali per il 3-0 iniziale. Buffalo risponde alla grande, con Allen che pesca subito Hardman per il td del 3-7. All’inizio del secondo quarto, però, inizia la stagione degli orrori per i Bills, con il fumble di Cook che riconsegna la palla ai Broncos: Nix ringrazia e lancia Crum, un offensive tackle, in end zone per il 10-7. I Bills e Cook provano a reagire subito, ma Coleman si mangia un td fatto e devono accontentarsi del field goal del pareggio. Due minuti prima dell’intervallo, ma c’è ancora tempo per ben due segnature dei Broncos, con Humphrey che riceve in end zone il pallone del 17-10 (a 22″ dal riposo) e poi con un field goal di Lutz da 51 yard con soli 2″ sul cronometro, servito su un piatto d’argento da un altro turnover dei Bills, un fumble di Allen. Si va così all’intervallo sul 20-10 per i padroni di casa.
Il terzo quarto, però, sia apre così come si era concluso il secondo, ovvero con un altro fumble di Allen, che Denver trasforma subito nel field goal dell’ulteriore allungo (23-10). Da quel momento, messo con le spalle al muro, Allen si ricorda di avere anche un signor tight end come Kinkaid, che riceve due down chiave, mentre spetta a Coleman farsi perdonare il drop precedente con la presa in end zone che riapre il match (23-17). Due intercetti back-to-back delle rispettive difese ci conducono al quarto periodo, dove arriva il clamoroso sorpasso di Buffalo, proprio con Kinkaid (23-24). I Broncos accusano il colpo, non andando oltre il punt, e i Bills allora ne approfittano per piazzare un mini allungo, con il field goal del 23-27 che obbliga i padroni di casa alla segnatura piena, con 4’11” sul cronometro. Anche Nix si ricorda di avere due mani pregiate al suo servizio, quelle di Sutton, cercato e trovato ripetutamente nel drive seguente, fino al td pass di 26 yard per Mims, che però s’infortuna piombando in tuffo su una telecamera ai lati del campo: i Broncos sono nuovamente avanti, 30-27, con 55″ da giocare e tre timeout a disposizione dei Bills. L’ultimo drive a disposizione di Allen e compagni è incredibile, con il qb che si salva servendo Kinkaid in flip e poco dopo viene imitato da Shakir, che dopo la ricezione, vedendosi chiuso, serve l’accorrente Davis alle sue spalle, che guadagna 27 yard, portando il suo kicker a tiro dei pali. Matt Prater è di ghiaccio, e con soli 2″ sul cronometro infila da 50 yard il field goal del pareggio: 30-30 e si va ai supplementari.
Il sorteggio lo vincono i Bills, che scelgono di calciare il pallone; Denver attacca per prima, quindi, ma Nix e compagni sono già fuori in un amen, 3 & out. Il punt dei padroni di casa è perfetto, e costringe Allen a partire dalle sue 8 yard: si salva in due terzi down con Kinkaid e Davis, ma su un nuovo 3&10 arriva la prima decisione arbitrale rivedibile, forse la più errata delle tre complessive. Cooks e McMillan mettono contemporaneamente le mani sul pallone, ma nella caduta a terra dei corpi e dell’ovale il ricevitore stacca la presa e McMillan rimane col pallone in mano. Gli arbitri decidono per l’intercetto, che ridà così la palla ai Broncos, ma la lettura più corretta sarebbe stata quella di un incomplete pass. Le altre due flag contestatissime da Buffalo (ci sarà anche un giocatore espulso per proteste) arrivano nel drive seguente, e sono due sanguinosissime pass interference: la prima (discutibile ma non assurda, a mio parere) porta la linea di scrimmage sulle 36 yard di Buffalo, la seconda (lampante) addirittura sulle 4 yard. Denver non ha bisogno del td, tanto più che nel frattempo Nix ha preso a zoppicare vistosamente. Basta Lutz, il kicker che da 24 yard infila tra i pali il calcio della vittoria per i Broncos. Peccato davvero che questo splendido match abbia avuto questa triste coda.

…neppure il tempo di festeggiare per Sean Payton e i suoi, però, perché a stroncare ogni entusiasmo arriva la notizia che il loro leader, Bo Nix, si è fratturato una caviglia nel penultimo gioco della partita…

SEAHAWKS-49ERS: 41-6

Partita senza storia, che certifica, dopo lo scontro diretto dell’ultimo turno di regular season, quanto i Seahawks siano superiori a questi 49ers, soprattutto dal punto di vista difensivo. 54-9 è lo scarto complessivo dei due match, una differenza davvero mortificante che parla da sé. Segnare solo 9 punti in otto quarti di gioco, a qualunque livello, certifica una differenza enorme tra i due reparti, in termini di qualità e di intensità, uno scarto non giustificabile solo con le assenze. Stanotte Seattle ha messo le cose in chiaro fin dai primi minuti, con Shaheed che ha riportato in end zone addirittura il kick off e un parziale di 17-0 già alla fine del primo quarto (24-6 all’intervallo). Per i 49ers serata da dimenticare (o su cui meditare a lungo, secondo i punti di vista) in cui tutto quello che poteva andare storto lo ha fatto, con gli infortuni di McCaffrey e di Tonges, riserva di Kittle, infortunato a sua volta. Nottata da sogno, invece, per i Seahawks e i suoi tifosi, che dopo una prestazione del genere, l’ennesima della stagione, mettono una fortissima ipoteca sulla vittoria della NFC per un posto al Super Bowl.

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Gianluca Puzzo

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