NFL ’26 PLAYOFF: ANALISI DEL DIVISIONAL ROUND

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Il prossimo sarà un altro succoso weekend di playoff NFL, con le quattro partite del Divisional Round che vedono il ritorno in campo delle due migliori teste di serie, Denver e Seattle, che hanno goduto di un bye per le Wild Card. Entrambe giocheranno domani, i Broncos contro Buffalo e i Seahawks contro i 49ers. Domenica sarà invece la volta di Patriots-Texans e Bears-Rams.

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già tempo di Divisional Round, nei playoff NFL, con quattro partite dentro/fuori in programma tra sabato e domenica. Dopo le emozioni delle Wild Card, o almeno di quattro di esse, tornano in campo le prime della classe, dopo il bye al primo turno. Andiamo ad analizzare una per una le partite che ci attendono, con i relativi, immancabili pronostici.

BRONCOS-BILLS

Sarà il rematch della Wild Card di dodici mesi fa, stravinta dai Bills 31-7. Da allora, però, ne è passata parecchia di acqua sotto i ponti, e domani i Broncos non saranno certo vittime sacrificali come l’anno scorso, anzi. Bo Nix, qb di Denver, è maturato esponenzialmente in questa stagione, e tutta la squadra intorno a lui, con un equilibrio invidiabile nel playcall e una difesa che, pur senza essere eccezionale, è di ottima consistenza; d’altronde, non si vincono 13 delle ultime 14 partite per caso. Dall’altra parte, però, ci sono i Bills, con il loro attacco stellare (primo nelle corse e quarto nei passaggi per yard guadagnate) e la difesa che, contro i passaggi, è stata l’unica nella NFL a restare sotto le tremila yard concesse in tutto il campionato. Al di là dei numeri, Buffalo è consapevole di giocarsi in questi playoff l’occasione della vita, e lo si è visto già nella vittoria di Jacksonville, con facce tirate e determinazione a stringere i denti a ogni costo contro i piccoli acciacchi (vedi le prestazioni di Allen e Kinkaid); con tutte le loro “bestie nere” fuori dai playoff, i Bills hanno un’occasione d’oro per riscrivere la loro storia, che finora li ricorda soprattutto per i quattro Super Bowl consecutivi persi negli anni Novanta. Sarà durissima, ma potrebbero spuntarla anche in Colorado.

SEAHAWKS-49ERS

“Ancora tu, non mi sorprende, lo sai”. Viene utile Lucio Battisti per presentare questa sfida, visto che è la terza stagionale tra Seattle e San Francisco, rivali nella stessa division (NFC West) che ha promosso anche i Rams, giusto per dare idea del livello. Il bilancio 2025 è in parità, ma certo il successo dei Seahawks ha un peso specifico maggiore, visto che è arrivato solo due settimane fa, con un 13-3 che ha certificato lo strapotere della difesa di Seattle. Una sola sconfitta, oltretutto arrivata sul filo di lana contro i Bucs, nelle ultime dodici partite sono un’ipoteca pesante sul match per i Seahawks, che oltretutto avranno intorno il loro caldissimo pubblico. L’unico dubbio per i padroni di casa, ma non è un dubbio da poco, riguarda la tenuta di Sam Darnold, il loro qb, finora ottimo in regular season ma deludente lo scorso anno nei playoff. San Francisco arriva sull’onda di un incredibile entusiasmo, figlio della clamorosa vittoria a Philadelphia; ha perso definitivamente Kittle (sembrava una distorsione alla caviglia, invece è rottura del tendine d’Achille), ma forse potrebbe recuperare Pearsall e soprattutto Warner al centro della difesa, anche se non è dato sapere in quali condizioni di forma, dopo tante settimane ai box. La vittoria dei californiani su Seattle, alla prima giornata di regular season, fu proprio segnata da un altro infortunio di Kittle, che promosse quindi Tonges tight end titolare, il quale realizzò proprio la presa decisiva per il successo. Aggrapparsi alle coincidenze, capite bene, è un po’ poco. La favorita resta Seattle, ma se può esserci una “squadra del destino” in questi playoff allora è proprio San Francisco. Con tutto ciò che ne consegue.

Un ruolo importante potrebbe giocarlo il meteo, visto che a Chicago sono attese temperature polari e neve e i Rams, ci dicono gli storici, non vincono una partita in quelle condizioni dal 1983.

PATRIOTS-TEXANS

Affascinante duello tra due fortissime difese, che nelle Wild Card hanno sbaragliato senza appello Chargers e Steelers. Bilancia in equilibrio su quel lato del pallone, quindi (ma con una leggera preferenza personale per la difesa texana), ma anche in attacco è difficile individuare chi stia messo meglio. Due quarterback giovani, Maye e Stroud, e già incredibilmente maturi: nessuno dei due ha fatto faville al primo turno, ma è probabile che ci fosse anche un po’ di tensione da sciogliere, Maye per la paura di vanificare subito una regular season straordinaria e Stroud per il confronto a distanza con l’ombra enorme di Rodgers. Tolte di dosso queste ruggini, è probabile che entrambi facciano scintille domenica; tra i due, individualmente, preferisco Stroud, ma come squadra sono più completi i Patriots, e dovrebbero spuntarla.

BEARS-RAMS

I Rams hanno fatto più fatica del previsto per battere i Panthers e i Bears si sono dovuti aggrappare all’ennesima rimonta disperata della loro stagione per eliminare i Packers. Questo ci hanno detto le Wild Card di Chicago e L.A., che certo non ci aiutano ad avere idee più chiare per un pronostico netto. Un ruolo importante potrebbe giocarlo il meteo, visto che a Chicago sono attese temperature polari e neve e i Rams, ci dicono gli storici, non vincono una partita in quelle condizioni dal 1983. L.A. sono una squadra con un attacco nettamente orientato verso i lanci, con Stafford che vorrebbe concludere nel migliore dei modi la sua lunghissima carriera, magari con l’accoppiata MVP/Vince Lombardi Trophy. È molto difficile che ci riesca, già a partire da domenica, perché Caleb Williams e i suoi Bears hanno sempre dimostrato in stagione una tenacia e una fiducia nei propri mezzi davvero invidiabili. Possono non essere belli da vedere, ma hanno una capacità di restare attaccati alla partita fino all’ultimo snap che può diventare una qualità davvero decisiva nei playoff. Ragion per cui scegliamo Chicago.

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Gianluca Puzzo

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