Si è concluso domenica il Divisional Round dei playoff NFL: vittoria dei Patriots su Houston nel festival dei turnover, mentre i Rams sbancano il ghiaccio di Chicago dopo un supplementare, con una partita vietata ai deboli di cuore. Domenica prossima in campo le finali di Conference: per la AFC i Broncos (senza Nix) sfidano New England, mentre a Seattle arriveranno i Rams.
Gli ultimi due match del Divisional Round, quelli andati in scena domenica scorsa, hanno promosso Patriots e Rams alle finali di Conference, dove affronteranno rispettivamente Broncos e Seahawks. New England si conferma fortissima in difesa, costringendo Strout a un autentico calvario; L.A. vince invece una battaglia terminata ai supplementari, riprendendosi alla grande dopo la mazzata del pareggio di Chicago, arrivato con un’incredibile magia di Caleb Williams a 18″ dalla fine.
PATRIOTS-TEXANS: 28-16
La qualità straripante della sua difesa basta (e avanza) a New England per vincere con agio la partita e per coprire anche le magagne del suo attacco, con Maye ancora balbettante in questa postseason, capace sì di lanciare tre td pass ma anche di perdere quattro palloni (due fortunatamente recuperati) e di cadere anche in un intercetto. D’altra parte, se c’era una cosa pericolosa di Houston era la difesa, che alla fine ha fatto il suo, mentre Stroud è uscito molto ridimensionato da questo match, con quattro intercetti e un fumble che pesano come macigni. Nel match, l’unico acuto dei Texans è arrivato all’inizio del secondo quarto, dopo il td pass di Strout per Kirk che ha mandato gli ospiti avanti sul 7-10. Poco dopo è arrivata, appunto, la difesa dei Pats a rimettere le cose a posto, con l’intercetto riportato in end zone di Jones per il 14-10. Da lì in poi, pur non concretizzando offensivamente tutte le chance costruite dalla sua difesa, New England non ha avuto più patemi da soffrire, fino al capolavoro nel quarto periodo di Boutte, ricezione in tuffo in end zone a una mano da cineteca, che ha fissato il 28-16 chiudendo ogni discussione. Ora per i Patriots c’è un’occasione d’oro da non mancare: la finale di Conference contro Denver priva di Bo Nix. Guai a sprecarla.
La qualità straripante della sua difesa basta (e avanza) a New England per vincere con agio la partita e per coprire anche le magagne del suo attacco…
BEARS-RAMS: 17-20 (OT)
Partita pazzesca in un’atmosfera d’altri tempi, su un Soldier Field ghiacciato e il freddo polare di Chicago. In questo contesto, i Rams vincono un match che entra a buon diritto nella loro storia, per il modo in cui questa vittoria è arrivata e per il fatto che non vincevano una partita con il termometro sotto zero dal 1983. I due Williams sono entrambi grandi protagonisti, pur giocando in ruoli differenti: Caleb, il qb dei Bears, tiene in piedi i suoi fino all’overtime, Kyren, il running back dei Rams, corre per 87 yard e segna due touchdown decisivi.
Partita subito in salita per i padroni di casa, con Caleb Williams che si fa intercettare al primo drive; il suo omonimo ringrazia e corre in end zone per lo 0-7. I Bears però non si demoralizzano, prendono a macinare yard soprattutto con le corse di Swift e alla fine la ricezione da td di Moore vale il 7 pari all’inizio del secondo periodo. Prima dell’intervallo c’è tempo per due field goal, uno a testa, che mandano tutti “a bere un the caldo” (come direbbe Caressa) sul 10 pari. Dopo un terzo quarto senza segnature, il drive d’apertura del quarto periodo è pazzesco: la difesa di Chicago è strenua, salva perfino un td pressoché certo su un 3&1, ma poi Nacua salva i suoi sul successivo 4&1 e Kyren Williams segna il suo secondo td di giornata, portando i Rams sul 10-17. La reazione dei Bears è immediata e rabbiosa: Caleb Williams corre finalmente con profitto, porta i suoi fino alla red zone, ma sul 3&goal DeAndre Swift viene placcato in aria mentre sta volando in end zone, e il successivo 4&goal, giocato alla mano, produce solo un incompleto. I Rams si ritrovano così la palla in mano con 3’42” sul cronometro da gestire, ma non vanno oltre il punt, riconsegnando l’ovale ai Bears ai 2′. L’attacco di Chicago si rimette in modo, trascinato dall’incredibile calore del suo pubblico: Swift piazza una corsa da 13 yard, ma Caleb Williams non riesce a trovare i suoi ricevitori. Si arriva così a 27″ dalla fine, con un 4&4 dalle 14 yard, l’ultima spiaggia per Chicago: dopo lo snap la linea collassa subito sotto la pressione dei blitz dei Rams, il qb è costretto a scappare indietro, alla sua sinistra, fino alle 40 yard quando, nell’imminenza del placcaggio, lascia partire un missile da 50 yard che atterra, incredibilmente, tra le mani del suo tight end, Kmet! È una giocata leggendaria, la versione 2026 della “The Catch” tra Montana e Clark, una giocata che fa impazzire di gioia tutto il Soldier Field e che rimanda tutto ai supplementari. A questo punto, merita un cenno la decisione del coach dei Bears di accontentarsi della trasformazione da un punto, che ha portato il pareggio, anziché provare quella da due punti e provare a vincere (o perdere) tutto in una sola azione: col senno di poi siamo tutti bravi, è ovvio, e in condizioni normali di pareggio avrei scelto anch’io il calcio per andare all’overtime. Ma lì, nel delirio più totale, dopo una giocata talmente epica da rimanere nella storia, che aveva lasciato attoniti gli avversari, io avrei giocato subito per il tutto per tutto, proprio per approfittare dell’esaltazione dei miei giocatori e dello sconforto degli avversari. Poi, se fosse andata male, mi avrebbero “crocifisso in sala mensa”, ma credo che in quel momento sarebbe stata la cosa giusta da fare.
Torniamo alla cronaca dell’overtime, con il sorteggio vinto dai Bears che scelgono di calciare: scelta giusta, visto che l’attacco dei Rams è costretto subito al punt. A quel punto il Soldier Field è in fibrillazione, pronto per il colpo di grazia, e si affida alla sua stella: Caleb Williams non si tira indietro, corre per un 3&4 e poi ancora per trasformare un quarto down, ma sul più bello sbaglia di poco la misura di un lancio e Curl, difensore dei Rams, con un balzo felino lo intercetta. Lo stadio è ammutolito e i Rams affondano il coltello nella piaga: Adams completa una presa in tuffo eccezionale, poi Stafford trova Nacua e si arriva ad un calcio dalle 42 yard: Melvis non trema, infila i pali e regala ai Rams la vittoria di questa meravigliosa partita e la finale della NFC contro Seattle. Wow!



