F1 ’26: SGUARDO VENTISETTE

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Ufficiale il prossimo calendario (con modifiche regolamentari) salvo imprevisti dal Medio Oriente. In copertina la tribuna centrale dell’Autodromo di Portimao che tornerà in Formula 1, dopo aver ospitato il Gran Premio del Portogallo per garantire un certo numero di gare neo campionato 2020-21 condizionati dalla pandemia.

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ramai pienamente nella seconda parte di campionato 2026, la Formula 1 non resta ferma e recentemente ha ufficializzato gli appuntamenti 2027 con alcune novità, compreso l’aumento di weekend caratterizzati da gare sprint, format in questi anni molto apprezzato che riduce le prove libere a una sola sessione il venerdì mattina, liberando spazio a tanta azione in pista con punti a disposizione.
Una parentesi a questo proposito, la merita il sistema di punteggio che nel Gran Premio premia i migliori dieci classificati, otto invece nella gara sprint, magari un allargamento alle posizioni soprattutto nella sprint e una diversa distribuzione del punteggio, potrebbe rendere ancora più interessante la competizione.
Altre novità regolamentari, riguarderanno la riduzione delle stesse gare da 305 a 209 km equivalenti a circa 2-3 giri in meno, intervento reso necessario per compensare l’incremento del flusso di carburante deliberato per le power-unit 2027, che dovrebbe (si spera) spingere verso la massima potenza senza costringere i piloti a gestire in maniera esasperata i consumi della parte elettrica.
Cambia anche il periodo temporale concesso per completare le gare interrotte dalla bandiera rossa, che viene estesa per evitare il rischio di Gran Premi neutralizzati o chiusi in anticipo per il raggiungimento del limite orario, come pure i commissari avranno libertà nel prolungare la durata delle sessioni, evitando che gli stop a causa di detriti in pista, incidenti o interruzioni varie, azzerino il tempo a disposizione.
A questo proposito che qualcosa sia sfuggito di mano appare oramai evidente, tanto che iniziano a prendere forma le caratteristiche del prossimo ciclo tecnico con possibile debutto già nel 2030, infatti Federazione e motoristi hanno trovato un accordo sui punti principali che puntano innanzitutto a semplificare l’elettronica, col vincolo legato al limite dei livelli di rumorosità che riguarda soprattutto i circuiti cittadini dove esistono vincoli legati all’emissioni sonore.
Da qui la scelta di adottare un turbo compresso che pur consentendo un sound migliore di quello attuale, avrà il compito di essere compatibile con l’esigenze di alcuni tracciati in calendario che hanno già estero i contratti oltre quella data.
L’obiettivo sarà quello di un propulsore che pesi almeno cinquanta chili in meno rispetto le attuali power-unit, fattore destinato ad avere risvolti sui compromessi di tipo aerodinamico e meccanico.
Tra i punti d’approfondire verso una soluzione definitiva, l’eventuale soluzione per garantire ai piloti una maggiore potenza utilizzabile nelle manovre di sorpasso, con allo studio una soluzione adottata in IndyCar che prevede un’incremento in determinate circostanze.

Un calendario 2027 salvo imprevisti, perché l’elenco delle sedi tiene conto degli accordi formali e ricchi contratti di sponsorizzazione, mentre come avvenuto nella pandemia, stavolta la guerra in Medio Oriente ha determinato un ripensamento ai Gran Premi previsti in quell’area, dapprima con la sospensione in Bahrein e Arabia Saudita, settimane addietro invece l’annuncio del “ripescaggio” di Sepang in Malesia per il Gran Premio del Bahrein, statisticamente l’ultimo volta di un Gran Premio svolto in un Paese diverso rispetto quello ospitante risaliva al 2016, quando il circuito di Baku in Azerbaigian ospitò il Gran Premio d’Europa.
Rimane in trepidante attesa Imola, che potrebbe persino ospitare l’ultimo gara da calendario prevista ad Abu Dhabi, situazione che complessivamente chiuderebbe la stagione di 22 Gran Premi rispetto ai 24 iniziali.

Il calendario 2027 riunisce alcuni dei circuiti più iconici e delle città più vibranti del mondo, creando uno scenario incredibile per un’altra stagione indimenticabile.

Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato Formula One Group.

Come detto, il 2027 sarà caratterizzato dall’aumento delle Sprint da sei a dieci, comprese le tappe di Montecarlo e Monza, tornano Istanbul (Turchia) e Portimao (Portogallo) che prendono il posto di Barcellona e Zandvoort (Olanda).
Un calendario dunque ordinario che dovrà tenere conto di soluzioni alternative, affinché possano essere garantiti ventiquattro Gran Premi senza esclusioni dell’ultimo minuto.

Presentazioni monoposto: Milano (18-20 febbraio)
Test pre-stagionali: Bahrain (24-27 febbraio)

1. Bahrain (12-14 marzo)*
2. Arabia Saudita (19-21 marzo)
3. Australia (2-4 aprile)*
4. Giappone (9-11 aprile)*
5. Cina (16-18 aprile
6. USA, Miami (30 aprile-2 maggio)
7. Canada (21-23 maggio)*
8. Monaco (4-6 giugno)*
9. Portogallo (18-20 giugno)
10. Gran Bretagna (2-4 luglio)*
11. Austria (9-11 luglio)
12. Belgio (23-25 luglio)
13. Ungheria (30 luglio-1° agosto)
14. Italia (3-5 settembre)*
15. Spagna (10-12 settembre)
16. Azerbaijan (24-26 settembre)
17. Turchia (1-3 ottobre)
18. Singapore (8-10 ottobre)
19. USA, Texas (22-24 ottobre)
20. Messico (29-31 ottobre)
21. Brasile (5-7 novembre)*
22. USA, Las Vegas (18-20 novembre)
23. Qatar (3-5 dicembre)*
24. Abu Dhabi (10-12 dicembre)*

* weekend gara sprint.


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Andrea La Rosa

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