Dopo il mondiale e in attesa del sorteggio alle qualificazioni di Euro 2028 previsto il 6 dicembre, tornano in campo le nazionali maschili di calcio con la quinta edizione della Nations League, occasione per l’Italia di provare a ricostruire dal basso, un difficile percorso per tornare a essere competitivi.
Sono stati detti fiumi di parole, senza voler scomodare i Jalisse.
Sono stati scritti e riportati fiumi di editoriali, idee, giudizi e quant’altro sulla crisi del calcio italiano in termini di club e nazionale.
Si è tanto detto di riforme e quant’altro, adesso è finalmente arrivato il tempo di scendere in campo.
Nuovo presidente cui sono seguite tante polemiche per la successiva scelta dell’allenatore culminata col nuovo (secondo) inizio di Roberto Mancini: basterà?
Di sicuro visto il cambiamento generazionale, come avviene per qualsiasi altra disciplina e considerato il livello della nostra Serie A nella platea internazionale, non si potrà prescindere dal fenomeno migratorio e l’importanza di trovare calciatori italiani di seconda generazione in ogni dove, prendendo esempio delle fortune fatte da nazionali come la Spagna e la Francia.
Certo l’ipotesi di commissariamento della Figc sul vizio di forma dell’elezione di Malagò dovuta al suo non tesseramento in sede di candidatura, è l’ennesimo schiaffo a un movimento che purtroppo pare non saper che pesci prendere.
Adesso si scende in campo per la quinta edizione della Nations League, competizione nata anni addietro per togliere spazio ad amichevoli spesso poco attrattive, concentrare un torneo competitivo anche per quelle nazionali solitamente relegate agli ultimi posti nei gironi di qualificazioni a Europei e Mondiali, con una soluzione di Leghe utili a mettere di fronte a ciascuna nazionale sullo stesso (o quasi) livello, insieme un meccanismo di promozioni e retrocessioni fondamentale per tenere alta la concentrazione e l’attenzione delle Federazione nel convocare sempre i calciatori migliori.
Da considerare come alcune squadre provenienti da questa edizione della Nations League, potranno accedere al meccanismo di qualificazione del prossimo Europeo qualora non fossero classificate nelle prime due posizioni del rispettivo raggruppamento.
La recente esperienza ha riguardato la Svezia, arrivata al Mondiale nonostante avesse chiuso il gruppo B di qualificazione con Svizzera, Kosovo e Slovenia all’ultimo posto con soli due punti in sei partite, poi qualificata al play-off in virtù dei risultati della Nations League 2024-25 vincendo contro Ucraina e Polonia per l’incredibile pass.
La formula prevede la suddivisione delle 54 nazionali Uefa (esclusa la Russia) in quattro leghe, assegnate secondo i risultati del medesimo torneo del precedente biennio.
LEGA A
Gruppo 1: Francia, Italia, Belgio e Turchia.
Gruppo 2: Germania, Paesi Bassi, Serbia e Grecia.
Gruppo 3: Spagna, Croazia, Inghilterra e Rep. Ceca.
Gruppo 4: Portogallo, Danimarca, Norvegia e Galles.
Le prime due nazionali classificate di ogni girone saranno ammesse al tabellone verso la Coppa che prevede partite dai quarti di finale ad eliminazione diretta.
Le due migliori terze resteranno nella Lega A e le due peggiori terze classificate assieme alle due migliori quarte classificate disputeranno gli spareggi contro le seconde classificate dei quattro gironi di Lega B; retrocederanno direttamente in Lega B le peggiori due nazionali all’ultimo posto.
LEGA B
Gruppo 1: Scozia, Svizzera, Slovenia e Macedonia del Nord.
Gruppo 2: Ungheria, Ucraina, Georgia e Irlanda del Nord.
Gruppo 3: Israele, Austria, Irlanda e Kosovo.
Gruppo 4: Polonia, Bosnia ed Herzegovina, Romania e Svezia.
La prima classificata sarà promossa nella Lega A, la seconda qualificata agli spareggi Lega A-Lega B, la terza disputerà lo spareggio per non retrocedere Lega B-Lega C, la quarta e ultima classificata retrocederà direttamente in Lega C.
LEGA C
Gruppo 1: Albania, Finlandia, Bielorussia e San Marino.
Gruppo 2: Montenegro, Armenia, Cipro e Lettonia.
Gruppo 3: Kazakistan, Slovacchia, Far Oer e Moldavia.
Gruppo 4: Islanda, Bulgaria, Estonia e Lussemburgo.
La prima classificata sarà promossa nella Lega B, la seconda qualificata agli spareggi Lega B-Lega C, la terza disputerà lo spareggio per non retrocedere Lega C-Lega D, la quarta e ultima classificata retrocederà direttamente in Lega D.
LEGA D
Gruppo 1: Gibilterra, Malta e Andorra.
Gruppo 2: Lituania, Azerbaigian e Liechtenstein.
La prima classificata sarà promossa nella Lega C, la seconda qualificata allo spareggio Lega C-Lega D, infine non sono previste retrocessioni trattandosi di ultima Lega.
Imminente la finestra di partite: l’Italia esordirà il 25 settembre in casa contro il Belgio, poi il 28 in Turchia e il 2 ottobre seguirà la trasferta in Francia, ancora il 5 ottobre partita interna con la Turchia. Si chiuderà il 12 novembre in casa contro la Francia e il 15 in Belgio.




