NFL ’26 PLAYOFF: RAMS COL FIATONE, BEARS COL FURORE

N

La notte scorsa hanno preso il via i playoff NFL con le prime due partite di Wild Card: i Rams hanno sofferto più del previsto per avere la meglio sui Panthers, mentre a Chicago è andata in scena la classica super rimonta a cui ci hanno abituato i Bears di questa stagione.

P

uò anche sembrarvi una fase fatta, ma è la pura verità: i playoff NFL non deludono mai. Già le prime due Wild Card, pur infarcite di errori, hanno regalato due finali carichi di pathos e con il risultato in bilico fino agli ultimi secondi. Pronostici rispettati finora (i nostri, quantomeno), con i Rams vincenti sui Panthers e con i Bears che eliminano i Packers. Entrambe le squadre sconfitte avranno però di che mangiarsi le mani, viste le occasioni avute per chiudere i rispettivi match: i Panthers sono stati a +4 fino a 38″ dalla fine, mentre i Packers hanno dilapidato un vantaggio di 21-6 all’inizio dell’ultimo quarto.

PANTHERS-RAMS: 31-34

I Los Angeles Rams rispettano i pronostici e si impongono sui Panthers, ma che fatica. Dopo una partenza bruciante, che ha portato i californiani a condurre 0-14 all’inizio del secondo quarto, grazie a due td pass di Stafford per Macua, arriva la reazione rabbiosa dei padroni di casa, che con due td su corsa di Hubbard ed in prima persona di Bryce Young, limitano i danni andando al riposo sul 14-17. I Panthers pareggiano con un field goal nel terzo quarto, mentre per i Rams iniziano le preoccupazioni dopo il colpo alla mano di lancio preso da Stafford e il placcaggio durissimo alla testa (sanzionato giustamente da flag) incassato da Adams, che costringerà il wr per qualche snap nella tenda medica. In apertura di quarto periodo, la difesa di L.A. restituisce la “carezza” subita da Adams e la conseguente, inevitabile penalità spiana la strada a Hubbard per il suo secondo td personale, che vale anche il sorpasso per Carolina (24-20). Nel drive seguente la difesa di casa si mangia un altro intercetto su Stafford (ma pregevole l’intervento di Nacua in veste di cornerback) e viene punita pochi minuti dopo dal td di Williams che riporta avanti i Rams 24-27. La secondaria dei Panthers ha un’altra chance di intercettare il qb avversario due drive dopo, ma lascia cadere nuovamente a terra un pallone d’importanza cruciale. Lo special team prova comunque a ridare una nuova chance al suo attacco bloccando il punt di L.A. e concedendo a Young una partenza di drive dalle 31 avversarie. Il giovane qb di Carolina ringrazia i compagni trovando Coker in end zone con uno splendido lob per il 31-27. Con 2’29” ancora da giocare e tre timeout a disposizione dei Rams, la partita è tutt’altro che in cassaforte per i Panthers: Stafford conduce infatti i suoi ad un drive da manuale, culminato nel passaggio a Parkinson, che vola in end zone con un clamoroso gesto atletico: 31-34 a 38″ dalla fine. I Panthers hanno ancora tre timeout a disposizione, ma Young non ci crede più nemmeno lui e lancia quattro incompleti di fila che chiudono il match e la sua stagione.

Entrambe le squadre sconfitte avranno però di che mangiarsi le mani, viste le occasioni avute per chiudere i rispettivi match: i Panthers sono stati a +4 fino a 38″ dalla fine, mentre i Packers hanno dilapidato un vantaggio di 21-6 all’inizio dell’ultimo quarto.

BEARS-PACKERS: 31-27

Chicago, dopo aver stabilito il record di sei vittorie in regular season rimontando nell’ultimo quarto, si conferma anche nei playoff regina dello sprint finale, riuscendo a ritrovarsi giusto in tempo, all’inizio dell’ultimo periodo, dopo una prestazione fin lì arruffona e inconcludente. Green Bay ha di che masticare amaro, però, visti i quindici punti di vantaggio con cui è entrata nell’ultimo quarto; le colpe maggiori sono l’inesistenza del gioco di corsa di Jacobs (che avrebbe consentito ai Packers di mangiare tempo sul cronometro), gli errori del kicker (un xp e un fg sbagliati) e un vistoso calo di Love nel finale. Le migliori emozioni del match sono tutte concentrate negli ultimi quindici minuti, in cui si arriva, come detto sul 6-21 per Green Bay. Chicago accorcia subito con un field goal per il 9-21, poi sfrutta uno dei molti ottimi ritorni del suo special team per avvicinarsi ancora sul 16-21, grazie al rushing td di Swift. Lì i Packers hanno il primo vero momento di sbandamento, ma la fortuna dà loro una mano: il fumble sul kick return torna nelle loro mani e Love tiene vivo il drive fino a pescare Golden per il 16-27 (extra point mancato), approfittando della pochezza delle secondarie dei Bears. Nel drive seguente è Chicago a trovarsi sul baratro della sconfitta, ma dopo un clamoroso completo su 4&8, va a segnare Zaccheaus per il 24-27 (con la conversione da due punti). Green Bay non riesce a fare di meglio che sbagliare un field goal dalle 44 yard, per cui Chicago ringrazia e finalmente sorpassa, con Caleb Williams ormai lanciatissimo che trova Moore per il 31-27. I Packers hanno ancora 1’43” sul cronometro e tutti e tre i loro timeout: si salvano su un 4&7 con Golden, poi ancora con una ricezione acrobatica di Doubs su un 3&3, ma alla fine Love è scarico e il tempo si esaurisce sull’ennesimo incompleto. Che grinta questi Bears, quando si accendono fanno davvero paura, gli altri sono avvisati.

Autore

Gianluca Puzzo

Aggiungi un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Gianluca Puzzo

Segui Sport One

Tag più frequenti

Categorie