F1 ’26: LUNGIMIRANTE AZERBAIJAN

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La Formula 1 sposta il baricentro europeo verso est direzione Baku, capitale di una nazione negli ultimi anni esempio di visione e progresso attraverso il turismo e lo sport facendo leva sulle proprietà del sottosuolo. Il Gran Premio si correrà eccezionalmente sabato e non domenica, perché il 27 settembre si celebra il Giorno della Memoria dedicata ai caduti militari delle Forze armate azere caduti durante la seconda guerra del Nagorno-Karabakh.

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era un tempo in cui l’Azerbaigian costituiva un territorio limitrofo l’Unione Sovietica, entrato a farne parte nel 1920 dopo l’invasione dell’Armata Rossa diventandone la Repubblica Socialista Sovietica Azera, diventandone risorsa strategica fondamentale di petrolio durante la seconda guerra mondiale.
L’indipendenza venne conquistata nel 1991 e rappresentò il nuovo inizio, facendo leva sullo sfruttamento degli idrocarburi, la vendita di energia e la realizzazione di grandi opere, come la posizione territoriale di essere un corridoio logistico tra l’Europa e l’Asia, supportata da una visione politica e investimenti non indifferente, che ha reso l’Azerbaigian tra le nazioni maggiormente cresciute negli ultimi anni.
Di mezzo lo sport diventato veicolo e obiettivo strategico, indirizzo per migliorare e avere (anche qui) un’indipendenza sulla reputazione geopolitica attraverso una vetrina mediatica.
Tradizionalmente il punto di forza nazionale riguarda gli sport da combattimento e di forza, per esempio nella lotta con numero ori mondiali e olimpici, come pure nel sollevamento pesi e nel pugilato, proprio Baku è un centro mondiale di scacchi con maestri di fama internazionale ma non solo, perché anche calcisticamente la capitale azera ha ospitato la finale di Europa League nel 2019 e alcune partite dell’Europeo itinerante 2020 a noi italiani tanto caro, giocato nel 2021 per i fatti della pandemia.
In questo quadro, è cresciuto tantissimo il Qarabag che nella scorsa stagione, ha avuto accesso per la prima volta nella sua storia alla fase a eliminazione diretta della Champions League.
In ultimo la favola calcistica del Sabah Fk, club nato appena pochi anni addietro che lo scorso mese di agosto, è stato capace di accedere al tabellone principale della Champions League dopo aver superato nel play-off, dopo un’incredibile rimonta il Be’er Sheva.
Un contesto dove la Formula 1 è pienamente calata, col Gran Premio inserito da dieci anni nel Baku City Circuit, tracciato cittadino contraddistinto da due anime, appositamente scelte per percorrere le zone turistiche come perfetto sfondo televisivo che diventa il denominatore di promozione allo spettatore.
La prima parte è formata da un lunghissimo rettilineo sul lungomare del Mar Caspio dove si raggiungono le massime velocità, la seconda invece racchiude un settore molto stretto e guidato, senza possibilità di errore che costeggia le mura medievali; una sintesi di perfetta combinazione di storia e stile.
Tra i momenti più iconici, nel 2017 il contatto Vettel-Hamilton quando il ferrarista affiancò e tamponò volutamente per frustrazione il rivale ricevendo una penalità, oppure l’anno dopo il disastro Red Bull con Ricciardo e Verstappen protagonisti di un duello conclusosi con l’incidente sul rettilineo principale.
Nell’albo d’oro sono Perez e Verstappen (per anni insieme alla Red Bull) in testa nelle statistiche delle vittorie con due successi, la Ferrari non ha mai vinto.

Per noi il 2027 è iniziato già da un po’. Prima dell’estate abbiamo indirizzato le risorse verso il prossimo anno. Questi erano i piani e li stiamo seguendo, indipendentemente dalla nostra posizione in campionato.

Toto Wolff, team principal e amministratore delegato Mercedes-AMG Petronas F1 Team.

A distanza di giorni, rimane un bilancio non proprio positivo riguardo il circuito di Madrid dove si è corso il precedente Gran Premio, soprattutto se per allestire un tracciato del genere, sia stato necessario alternare storici contesti europei come Spa-Francorchamps per mettere in campo qualcosa dove sia impossibile superare, con muri vicini senza una precisa anima e criticato dai più importanti piloti.
Quasi una gara processione se non fosse stato per la virtual safety car che in qualche modo, ha dato un senso alla competizione, con le carte in mano direttamente agli strateghi del box per cercare di sopravanzare di posizione.
A Baku per caratteristiche sarà una storia diversa, dove tra l’altro potrebbe iniziare il conto alla rovescia perché dopo aver vinto gli ultimi due Gran Premi in piste tra l’altro diametralmente opposta per caratteristiche, Antonelli ha accumulato un vantaggio a dir poco confortante di ottantuno punti, per assurdo l’ipotesi di almeno tre gare senza nemmeno andare a punti (oltre la decima posizione) mentre Russell dovrebbe vincerle.
Uno scenario che a questo punto diventa difficile, improbabile, complicato, con gli avversari che si sono trovati un ragazzo capace di sorprendere solamente chi non conosceva le qualità, ribaltare una gerarchia che sembrava destinata a cambiare solamente tra qualche anno.
Il circuito di Baku sarà l’ennesima prova di esame, mentre come diciamo da qualche tempo, agli altri restano le briciole anche quando impiegano il massimo sforzo.
A cominciare dalla Ferrari che negli ultimi due Gran Premi ha segnato altrettanti ritiri, pochi punti e vede avvicinarsi pericolosamente la McLaren in ascesa, al pari della Red Bull che tranne imprevisti, dovrebbe far tornare Hadjar fermo da tre gare per infortunio.
Quanto Leclerc, negli scorsi giorni ci sono state opinioni contrastanti in merito la sostituzione di power-unit dotata di seconda specifica Aduo, il caso nasce dall’introduzione avvenuta a Monza salvo l’incidente che in occasione dello scorso Gran Premio di Spagna, aveva consigliato gli uomini di Maranello montare una motorizzazione già utilizzata con meno cavalli per non andare in penalità e approfondire eventuali danni sull’unità, adesso la decisione che avverrà solamente dopo aver monitorato il comportamento nelle prime due sessioni di prove libere, rimandando il verdetto al termine del venerdì.
Nel frattempo Verstappen, giusto per concedersi un pò di riposo, ha partecipato a una sfida tra il serio e il faceto, organizzata da Red Bull e denominata “Max vs 100” che l’ha visto impegnato in una gara di kart, partito 101° in griglia con l’obiettivo di vincere in trenta giri cui sono seguiti colpi proibiti, attimo di caos, ma alla fine l’olandese è riuscito mettersi alla spalle atleti Red Bull, players, content creator, streamer, giornalisti e fan, in appena la metà dei giri disponibili.
Saranno interessanti due confronti, quello per la quinta piazza tra Racing Bulls e Alpine destinato a decidersi nelle ultime battute in una lotta punto a punto, mentre per la settima posizione, nonostante la Haas sia in vantaggio vede l’inerzia decisamente a favore dell’Audi.
Alpine che negli scorsi giorni, ha rafforzato il reparto tecnico con l’arrivo di Mike Elliott che avrà il compito di guidare e coordinare le attività ingegneristiche, un colpo importante trattandosi di una figura che negli ultimi anni ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità alla Mercedes, poi le difficoltà nell’ultima ciclo regolamentare a effetto suolo avevano convinto affinché si separassero le strade; per lui un ritorno a Enstone dove ha lavorato dal 2008 al 2012 quando la squadra corse sotto i nomi di Renault e Lotus.
Oramai consolidate le gerarchie nelle ultime posizioni di Williams, Aston Martin e Cadillac, ognuna per i propri obiettivi magari con la sorpresa, di prendere qualche punto da qui alla fine del campionato, a proposito di Aston Martin, in casa Honda le voci di un presunto interessamento verso altri propulsori ha intanto causato il primo scossone interno, con la sostituzione del vertice con una figura interna e l’intenzione di dare una sterzata, chiaro segnale di non voler lasciare la presa.
A proposito della crisi, dopo le parole della conferenza stampa a ridosso il recente Gran Premio di Spagna del Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che affermando la disponibilità di voler adottare modifiche sin dal 2027 per convincere Alonso a restare in Formula 1 avevano abbastanza sorpreso, recenti dichiarazioni hanno mostrato in Mercedes e Red Bull l’apertura alla possibilità di cambiare qualcosa per offrire ulteriori strumenti utili a ridurre il divario emerso nella prima stagione del nuovo ciclo regolamentare; la Formula 1 farà di tutto per non perdere Honda, unico fornitore di power-unit non europeo in attesa dell’arrivo di General Motors che dovrà spingere Cadillac.

Il programma del weekend.
Giovedì 24 Settembre
Prove libere I: ore 10;30.
Prove libere II: ore 14;00.

Venerdì 25 Settembre
Prove libere III: ore 10;30.
Qualifica: ore 14;00.

Sabato 26 Settembre
Gran Premio: ore 13;00.

Autore

Andrea La Rosa

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